Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
BENE-essere GIOVANI: Quali sono le risposte allo Sportello di consulenza psicologica da parte dei giovani del territorio?
Sono molte le richieste di aiuto da parte dei giovani del territorio allo sportello di consulenza psicologica BENE-essere GIOVANI, il progetto a cura della Cooperativa Sociale Pars onlus, promosso dall’Ambito XX e approvato dalla Regione Marche con riferimento all’intervento “Decido LiberaMente”, per i giovani dai 16 ai 35 anni dei Comuni di Porto Sant'Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano.
Dopo un anno di convivenza con l’emergenza sanitaria e sociale è sempre più evidente il bisogno di uno spazio e un tempo per l’ascolto ed il sostegno psicologico a giovani fragili e disorientati.
I motivi più frequenti della richiesta di aiuto risultano il sentimento di inadeguatezza, l’ansia, problemi familiari, disturbi del comportamento alimentare, problemi nella vita scolastica e universitaria e difficoltà nelle relazioni interpersonali.
“C’è stata una risposta immediata da parte della fascia d’età 18-20 anni e anche da molti trentenni. Le problematiche sono comuni. Emerge un forte senso di disorientamento, disorganizzazione e confusione legato alle nuove abitudini e alle difficoltà scolastiche oppure universitarie - spiega lo psicologo Mauro Cinti -. In questo contesto sono emerse problematiche già esistenti che si sono acutizzate, in particolare dalla seconda ondata di ottobre.
Il primo lockdown è stato visto dai ragazzi come comunitario, dove tutti eravamo in casa, ma da ottobre, i ragazzi hanno vissuto un senso di solitudine in casa, costretti per ore ore davanti ad un computer per ogni tipo di interazione, da quella scolastica a quella amicale. E’ emersa l’ansia per il proprio futuro, soprattuto per i giovani che stanno terminando il quinto superiore, “come fare a scegliere il percorso giusto?” è la domanda più diffusa. Tutto è vissuto in modo pessimistico, pesante e stressante”.
I giovani del territorio possono contattare il numero 3426591483 per prendere un appuntamento online oppure telefonico con uno psicologo che offrirà ascolto, accoglienza, orientamento, informazione e gestione dei propri problemi e conflitti.
“E’ un momento di grande confusione e demotivazione, ma qualcuno ha trovato delle risorse, scoprendo passioni nuove e la possibilità di passare del tempo con i genitori e i fratelli, alcuni sono riusciti a fortificare, anche se a distanza, le amicizie, i social possono avere connotazioni positive - conclude Cinti -. Un consiglio? Credo sia importante prendere consapevolezza di se stessi, lavorare sulle proprie emozioni, ascoltarsi, stare sulla propria rabbia e tristezza e imparare a tollerarla.
Prestare maggiore attenzione su quello che si sente e si prova, piuttosto che farsi prendere dall’emotività incontrollata e dal rimuginio ossessivo che non porta a niente. Lavorare sulle proprie risorse, prendersi spazio per se stessi, mantenere la routine quotidiana, fare attività fisica, una passeggiata, leggere, limitare l’ascolto al bombardamento continuo di numeri e morti, togliere l’attenzione a questo continuo flusso di informazioni negative, dare spazio al gioco e al dialogo con i propri familiari e i propri amici”.
Redazione - laScansionenet
Dopo un anno di convivenza con l’emergenza sanitaria e sociale è sempre più evidente il bisogno di uno spazio e un tempo per l’ascolto ed il sostegno psicologico a giovani fragili e disorientati.
I motivi più frequenti della richiesta di aiuto risultano il sentimento di inadeguatezza, l’ansia, problemi familiari, disturbi del comportamento alimentare, problemi nella vita scolastica e universitaria e difficoltà nelle relazioni interpersonali.
“C’è stata una risposta immediata da parte della fascia d’età 18-20 anni e anche da molti trentenni. Le problematiche sono comuni. Emerge un forte senso di disorientamento, disorganizzazione e confusione legato alle nuove abitudini e alle difficoltà scolastiche oppure universitarie - spiega lo psicologo Mauro Cinti -. In questo contesto sono emerse problematiche già esistenti che si sono acutizzate, in particolare dalla seconda ondata di ottobre.
Il primo lockdown è stato visto dai ragazzi come comunitario, dove tutti eravamo in casa, ma da ottobre, i ragazzi hanno vissuto un senso di solitudine in casa, costretti per ore ore davanti ad un computer per ogni tipo di interazione, da quella scolastica a quella amicale. E’ emersa l’ansia per il proprio futuro, soprattuto per i giovani che stanno terminando il quinto superiore, “come fare a scegliere il percorso giusto?” è la domanda più diffusa. Tutto è vissuto in modo pessimistico, pesante e stressante”.
I giovani del territorio possono contattare il numero 3426591483 per prendere un appuntamento online oppure telefonico con uno psicologo che offrirà ascolto, accoglienza, orientamento, informazione e gestione dei propri problemi e conflitti.
“E’ un momento di grande confusione e demotivazione, ma qualcuno ha trovato delle risorse, scoprendo passioni nuove e la possibilità di passare del tempo con i genitori e i fratelli, alcuni sono riusciti a fortificare, anche se a distanza, le amicizie, i social possono avere connotazioni positive - conclude Cinti -. Un consiglio? Credo sia importante prendere consapevolezza di se stessi, lavorare sulle proprie emozioni, ascoltarsi, stare sulla propria rabbia e tristezza e imparare a tollerarla.
Prestare maggiore attenzione su quello che si sente e si prova, piuttosto che farsi prendere dall’emotività incontrollata e dal rimuginio ossessivo che non porta a niente. Lavorare sulle proprie risorse, prendersi spazio per se stessi, mantenere la routine quotidiana, fare attività fisica, una passeggiata, leggere, limitare l’ascolto al bombardamento continuo di numeri e morti, togliere l’attenzione a questo continuo flusso di informazioni negative, dare spazio al gioco e al dialogo con i propri familiari e i propri amici”.
Redazione - laScansionenet

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