Nei giorni
scorsi l’associazione ‘Tolentino Popolare’ ha evidenziato il costo eccessivo
per la realizzazione a Tolentino del Premio Ravera: “Nella delibera 44 di fine
febbraio, il Sindaco, il vice Sindaco Luconi e gli assessori Tatò, Colosi e
Pezzanesi, hanno stanziato ulteriori € 25.000 per il prossimo premio Ravera,
portando la spesa del Comune di Tolentino per tale evento ad € 150.000 (manco
fosse Sanremo!). Mai in tutti questi anni era stato concesso di spendere una
somma simile per un solo evento da bilancio comunale”.
L’associazione
non contesta il format, ma il budget: “Non contestiamo il premio Ravera, ma
sosteniamo che per un bilancio come quello del nostro Comune, spendere €
150.000 per un solo evento è eccessivo e questo potrebbe essere organizzato con
un budget più basso”.
Soprattutto in
un momento di grave difficoltà economica per le famiglie l’associazione ha
chiesto che la somma poteva essere indirizzata in diversi capitoli di spesa: “Si
potrebbero, in primis, aiutare famiglie e attività oppure considerare di
programmare molti più eventi con tale somma, per attirare (salvo pandemia) più
movimento di persone a Tolentino, chiedendo un supporto alle società civili, di
volontariato e di comunità, molto attive sul nostro territorio.
Altro uso
intelligente per un ritorno alla collettività potrebbe essere, ad esempio, la
sistemazione dei campetti sportivi, programmare la riapertura graduale, con
messa in sicurezza delle parti meno danneggiate, della Biblioteca Filelfica (dopo
4 anni dal sisma, siamo uno dei pochi comuni che non ha riaperto la biblioteca
comunale) e mettere in sicurezza il fondo librario, storico e molto prezioso,
oggi pericolosamente esposto”.
L’associazione
ha contestato quindi il modo di attribuzione: “E’ incomprensibile questa fretta
di assegnare fondi, anticipando i pagamenti per un evento che potrebbe essere
ancora a rischio. Non sarà il Premio Ravera a dare un segno di ripartenza, ma
la vitalità delle attività commerciali della città, di un centro storico che
invece si sta lasciando morire.
Forse dietro
questa scelta ci sono motivazioni fiscali, dovute alla nuova normativa
nazionale delle proloco? C’è da sistemare qualche parametro del bilancio della
proloco di Tolentino, che ora avrà l’obbligo di essere trasparente?”
A tali domande il sindaco Giuseppe Pezzanesi, con un articolato comunicato, ha risposto che molti ospite a Tolentino erano presenti al recente festival della canzone italiana a Sanremo: “A conferma dell’ottima organizzazione e della qualità dell’evento, solo per citarne uno, la partecipazione di molti protagonisti della kermesse tolentinate all’edizione di quest’anno del Festival di Sanremo, sia come partecipanti che come ospiti.
Ci piace sottolineare inoltre
doverosamente per onestà intellettuale e chiarezza, doti queste sconosciute a
questo articolo ‘paglia e fieno’, che il Premio Ravera avrà splendidamente
corso se non ci saranno impedimenti covid 19 e che almeno un terzo del costo
previsto, come sempre, verrà ammortizzato dagli sponsor consueti e nuovi che
ringraziamo fin d’ora”.
Inoltre l’amministrazione
comunale non trascura le famiglie: “Stiano pur tranquilli gli esponenti di
Tolentino Popolare che ci preoccupiamo quotidianamente, come dimostriamo in maniera
concreta della situazione delle nostre famiglie purtroppo in difficoltà e per
quanto riguarda gli altri eventi, pur promuovendo un importante appuntamento
come il Premio Ravera, la nostra Amministrazione comunale si è distinta per la
varietà delle proposte e per il numero delle iniziative promosse durante tutto
l’anno... Riguardo alla Biblioteca Filelfica, in attesa di avviare il restauro,
opera su cui stiamo lavorando, abbiamo aperto recentemente la Sala Lettura, uno
spazio a disposizione degli studenti e di tutti coloro che vogliono consultare
un libro”.
E per quanto
riguarda la Pro Loco: “Basta anche ‘sparare’ sulla Pro Loco TCT, una
associazione che continuamente dimostra tutte le proprie capacità
organizzative, sia a fianco dell’Amministrazione che dell’intera Comunità
tolentinate e i cui conti sono assolutamente a posto”.

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