“Questo
difficile momento ha messo a dura prova soprattutto il settore della
ristorazione, ma non mi sono demoralizzato, anzi, ogni mente originale trova le
giuste corde proprio nei momenti più difficili così da accendere le proprie
passioni e nel mio caso, l’estro nella cucina”: a raccontare questa storia è il
tolentinate Pierluigi Uriani, 27 anni e cuoco di professione.
Pierluigi è
cultore di un bagaglio culinario che unisce, per nascita, i colori della
Campania e l’essenza delle Marche: “Ho avuto la fortuna e la voglia già nella
mia giovane età di fare moltissime esperienze in cucina dalla Spagna alle vette
più alte del Trentino. Dai primi di marzo a causa della crisi socio-sanitaria,
la struttura in cui lavoravo è stata costretta a chiudere e, di conseguenza, a
mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, me compreso”.
Quindi dopo un
po’ di difficoltà e smarrimento ha iniziato a studiare ‘cucina’: “Data la
situazione, dopo un primo momento di smarrimento e confusione mentale, ho
deciso di non piangermi addosso. Ho iniziato a studiare un settore della cucina
che sempre mi ha affascinato ma che per motivi lavorativi non ho mai potuto
approfondire: i lievitati ed in particolare, il pane e la pizza.
Entrato in
questo magnifico mondo che racconta di mani sporche di farina, lievito madre ed
inconfondibili profumi, ho sentito la necessità di condividere la mia sempre
crescente passione attraverso il social”.
Così nasce il
profilo Instagram ‘Boutique_de_le_Pierre’: “Ho iniziato a postare, con
continuità e caparbietà, foto e video delle mie creazioni con le relative
spiegazioni dei procedimenti, riscontrando un sorprendente successo. In
particolar modo, un video ‘reels’ in questione, dove preparo un impasto per una
pizza in teglia ad alta idratazione, ha raggiunto circa 840.000
visualizzazioni!”
Quindi ha
rivolto un appello in prossimità delle riaperture: “Nelle mie creazioni credo
che ci sia sempre un po’ di magia e so che, aldilà della passione, nasce
direttamente dall’ambiente familiare e dalla qualità dei prodotti della mia
terra, le mie amate Marche, prodotti con cui sono cresciuto e con cui ho ormai
grande familiarità. Lo scorso marzo ognuno di noi ha dovuto fare i conti con le
chiusure e la cassa integrazione, ma resto fiducioso, noi cuochi torneremo a
deliziarvi e voi, cari clienti, a illuminarci la sala”.

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