La delibera di
Giunta del Comune di Tolentino n° 79 adottata in data 01/04/2021 merita il
plauso del gruppo consigliare ‘Uniti nel Centro Destra’ perché dimostra come
siano sempre gli enti locali a vivere più realisticamente il territorio e le
sue problematiche.
E’ evidente
che non c’è nessuna intenzione “eversiva” in quel documento, ma piuttosto una
presa di posizione ufficiale di chi rappresenta i cittadini e sente la
responsabilità di difenderne i diritti oltreché farne rispettare i doveri.
Emerge forte la necessità di rivedere una strategia che a distanza di 13 mesi e dopo inenarrabili sacrifici ci vede ancora al punto di partenza. La scelta di chiudere solo alcune attività commerciali, caricandole della maggior parte dei sacrifici economici e additandole come centri esclusivi di diffusione del Covid è stata una precisa scelta politica vista la totale assenza di evidenze scientifiche in questo senso.
Il governo giallo/rosso è stato una disgrazia
aggiuntiva al Covid, mentre l’attuale governo Draghi non ha brillato per
discontinuità dal precedente, almeno dal punto di vista economico vista
l’entità dei ‘sostegni’ e la scelta di proseguire con la linea Speranza. In
tutto questo scenario Regioni e Comuni restano con il cerino in mano cercando
di bilanciare scelte politiche nazionali con esigenze concrete dei cittadini.
Personalmente
vivo questa situazione in ambito lavorativo, svolgendo il ruolo di direttore
commerciale di una azienda di distribuzione alimentare per la ristorazione, e
posso testimoniare, anche da iscritto a MIO Italia (Movimento Imprese
Ospitalità), la totale assenza dello Stato in termini di sostegno economico per
tutta la filiera.
Le attività
scelte come ‘sacrificabili’ perché ‘non essenziali’ sono arrivate al limite
della sopravvivenza e la loro eventuale non riapertura costerà milioni di posti
di lavoro e decine di punti di pil. Queste attività non chiedono elemosine o
rimborsi, ma esclusivamente il loro sacrosanto diritto di lavorare, nel
rispetto delle norme igieniche e sanitarie che possano garantire i loro
clienti. Le zone ‘colorate’ vedono tante persone per strada, i mezzi pubblici
affollati, le aziende aperte ma tanti locali chiusi. Perché? Su quali basi? E
con quali risultati?
Per questo,
trovo coraggiosa e giusta l’iniziativa della Giunta Pezzanesi, avallata dal
collega Presidente del Consiglio Carmelo Ceselli, e mi auguro che possa essere
da esempio a tanti altri sindaci che finalmente si rendano conto della distanza
del governo centrale dalla realtà e spingano per essere maggiormente coinvolti
nelle scelte future.
Condivisibile
anche la presa di posizione del presidente della regione Acquaroli che, pur non
avendo potere decisionale in merito, ha manifestato pubblicamente la sia
contrarietà a chiusure insensate e discriminatorie.
Luca Scorcella
Capo Gruppo ‘Uniti nel Centro Destra’ Tolentino

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