Udc: solo una organizzazione efficace trasformerà il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino un punto di riferimento per la prevenzione e la cura di malattie croniche
In vista della
demolizione dell’Ospedale San Salvatore
di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione,
riteniamo indifferibile che vengano
programmate le modalità di
mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane,
attrezzature, arredi e materiale. Auspichiamo
che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con Enti o Privati di Tolentino, abbia indicato
all’ASUR Marche AV3, tra le possibili sedi transitorie idonee, il Villaggio Container in via Cristoforo
Colombo o un capannone industriale dedicato
da destinare allo scopo, riducendo i
disagi logistici per i cittadini.
Come sta
accadendo in ogni Area Vasta, auspichiamo che la progettazione e
l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino,
diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti
della Salute interessati. In particolare consideriamo necessario che la
struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi
con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità
di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori
e diagnostica strumentale. Insieme a loro, i Pediatri di libera Scelta e il consultorio familiare a sostegno della
genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’ Unità Multidisciplinare Età
Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o
permanenti dovranno funzionare a pieno regime.
Purtroppo in
Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il
malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di
proseguire le cure sanitarie, non può
essere ricoverato tempestivamente in Lungodegenza, Cure Intermedie o Residenza
Sanitaria Assistenziale per completare il percorso.
Diventa quindi urgente assicurare i previsti 50
posti-letto di Cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone
malate e le loro famiglie nella fase
post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal
personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami
clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie
salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in Cure Intermedie
consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e
ricevere educazione sanitaria, nonché
organizzare con il Medico di Base ed eventualmente con i Servizi Sociali
Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate.
Come afferma un nostro medico tolentinate, le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola, costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti.
Ilenia Sabbatini Coordinatrice UDC Popolari Tolentino
Unione di Centro – Unione democratici Cristiani e di
Centro

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