Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
È per venerdì 18 giugno, il terzo e ultimo appuntamento con il webinar gratuito “Generazione iperconnessa”, dal tema “Gli adulti e la rete”, condotto da Gustavo Pietropolli Charmet, uno dei più illustri psichiatri e psicoterapeuti italiani e da Mario De Rosa, direttore STDP AV3 di Civitanova Marche. L’evento, organizzato dalla Pars onlus in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 14, si terrà alle ore 21:15, in modalità online, sulla piattaforma Zoom al link https://us02web.- zoom.us/j/82476096743.
“Durante la prima parte dell’incontro ci concentreremo sull’utilizzo dei social da parte degli adulti - spiega la psicologa Irene Costantini - La seconda parte dell’incontro sarà invece mirata a riflettere e a costruire insieme strategie positive che possano incentivare le potenzialità e minimizzare gli effetti negativi, cercando di creare una rete di alleanze educativa intorno al web”.
“I giovani di oggi sono stati messi in castigo con le restrizioni da Covid 19. I nostri ragazzi dovrebbero avere un risarcimento per quello per cui sono stati deprivati. Si dovrebbero realizzare centri culturali, sale di lettura, teatri, da costruire in ogni comunità locale - commenta Gustavo Pietropolli Charmet -.
Con la scuola chiusa per tanto tempo è vacillata la loro istituzione di studio che garantisce ruolo sociale, identità, appartenenza, fraternizzazione, mica poco, sono cose importanti, senza le quali si perde valore sociale. La scuola consente ad un adolescente di sapere perché è in colpa o perché si vergogna. Un adolescente incontra interrogativi su compiti, interrogazioni, scadenze, la scuola è un grande organizzatore dei sentimenti”.
“C’è una grande preoccupazione dei genitori rispetto all’uso massivo dei social e al mondo digitale dove avviene una banalizzazione delle relazioni e della conoscenza - dichiara Mario De Rosa. “È come se mancasse un’integrazione tra l’utilizzo dei sociale e la parte emotiva al mondo digitale - afferma Laura Baiocco, psicoterapeuta e psicologa del team Pars -. Durante l’attività di prevenzione chiedo spesso ai ragazzi di raccontare come è andata la loro giornata in rete on-life”.
“Durante i due precedenti incontri c’è stata molta partecipazione da parte dei genitori, educatori, insegnanti e abbiamo avuto feedback e consigli. Un identikit degli adolescenti del 2021 e dei loro genitori difronte ad una sfida educativa sempre più ardua all’interno di una focalizzazione sul ruolo della pandemia da Covid 19 con le restrizioni e la chiusura della scuola - conclude la Costantini -
. Nel secondo incontro abbiamo affrontato il concetto cyberbullismo e alienazione digitale, ma Charmet ha affermato che la rete ha anche prospettive positive, mette a disposizione aspetti di crescita per il lavoro, come lo smart working e, aspetti di innovazione e di ricostruzione”.
Per informazioni, contattare il numero 0733 434861 oppure scrivere a info@pars.it e alla pagina Facebook pars.piocarosi.
Redazione - laScansionenet
“Durante la prima parte dell’incontro ci concentreremo sull’utilizzo dei social da parte degli adulti - spiega la psicologa Irene Costantini - La seconda parte dell’incontro sarà invece mirata a riflettere e a costruire insieme strategie positive che possano incentivare le potenzialità e minimizzare gli effetti negativi, cercando di creare una rete di alleanze educativa intorno al web”.
“I giovani di oggi sono stati messi in castigo con le restrizioni da Covid 19. I nostri ragazzi dovrebbero avere un risarcimento per quello per cui sono stati deprivati. Si dovrebbero realizzare centri culturali, sale di lettura, teatri, da costruire in ogni comunità locale - commenta Gustavo Pietropolli Charmet -.
Con la scuola chiusa per tanto tempo è vacillata la loro istituzione di studio che garantisce ruolo sociale, identità, appartenenza, fraternizzazione, mica poco, sono cose importanti, senza le quali si perde valore sociale. La scuola consente ad un adolescente di sapere perché è in colpa o perché si vergogna. Un adolescente incontra interrogativi su compiti, interrogazioni, scadenze, la scuola è un grande organizzatore dei sentimenti”.
“C’è una grande preoccupazione dei genitori rispetto all’uso massivo dei social e al mondo digitale dove avviene una banalizzazione delle relazioni e della conoscenza - dichiara Mario De Rosa. “È come se mancasse un’integrazione tra l’utilizzo dei sociale e la parte emotiva al mondo digitale - afferma Laura Baiocco, psicoterapeuta e psicologa del team Pars -. Durante l’attività di prevenzione chiedo spesso ai ragazzi di raccontare come è andata la loro giornata in rete on-life”.
“Durante i due precedenti incontri c’è stata molta partecipazione da parte dei genitori, educatori, insegnanti e abbiamo avuto feedback e consigli. Un identikit degli adolescenti del 2021 e dei loro genitori difronte ad una sfida educativa sempre più ardua all’interno di una focalizzazione sul ruolo della pandemia da Covid 19 con le restrizioni e la chiusura della scuola - conclude la Costantini -
. Nel secondo incontro abbiamo affrontato il concetto cyberbullismo e alienazione digitale, ma Charmet ha affermato che la rete ha anche prospettive positive, mette a disposizione aspetti di crescita per il lavoro, come lo smart working e, aspetti di innovazione e di ricostruzione”.
Per informazioni, contattare il numero 0733 434861 oppure scrivere a info@pars.it e alla pagina Facebook pars.piocarosi.
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