Con ‘Spark - La scintilla che accende i sogni’ debutta all’Anfiteatro di Urbisaglia l’associazione Design Terrae
“Prestiamo attenzione a chi ci sta
accanto, nulla è scontato”. Con questo invito Massimiliano Ossini, scrittore e
presentatore Rai, sul palco dell’Anfiteatro romano di Urbisaglia, ieri sera ha
chiuso ‘Spark - La scintilla che accende i sogni’, l’evento promosso dalla
neonata associazione tolentinate ‘Design Terrae’.
Cinque le storie raccontate
direttamente da altrettanti protagonisti, in una serata da tutto esaurito, che
ha visto il debutto di questa nuova realtà che nasce per supportare
l’evoluzione del ‘bello, buono e ben fatto’ a partire dall’Alto Maceratese,
tramite nuovi percorsi di crescita, attività ed eventi. Ad aprire ‘Spark’, i saluti del Presidente di Design Terrae, Franco
Moschini.
L’imprenditore
del bello, fondatore dell’attuale Poltrona Frau e Presidente di Gebrüder Thonet
Vienna, ha esortato
al fare il pubblico presente ad Urbisaglia, il fil rouge di una vita per lui,
un invito rivolto all’azione, a creare cose e situazioni. A portare il saluto anche Mario Moiso,
Amministratore Delegato della Moschini S.p.A., che ha ricordato
l’importanza nella vita a cadere, perché senza difficoltà non si evolve.
I protagonisti di Spark hanno
raccontato in pochi minuti le esperienze che hanno segnato la loro vita, la
scintilla, l’attimo che coincide con l’inizio di un’azione propulsiva, il
momento che precede al cambiamento del proprio futuro. Donne e uomini provenienti sia dal mondo delle startup e partecipate
innovative della Moschini che dall’Alto Maceratese, guidati da Ossini, hanno
condotto il pubblico, nel loro mondo, come quello del terzo settore raccontato
da Daniela Ortisi.
Psicologa, psicoterapeuta, operatore
sociale, la Ortisi, originaria della Sicilia, è la Presidente della Cooperativa
Esserci di Torino, cooperativa sociale con oltre 200 dipendenti, la cui mission
è dare cittadinanza ai diritti degli individui, delle famiglie e delle comunità
locali. Non è stato facile per lei da
quel primo colloquio di lavoro, anni fa, creare insieme al suo staff, ciò che è
oggi esserci, una realtà capace di intercettare i bisogni della gente,
cercando di fornire le risposte che occorrono.
Luigi
Galimberti è un imprenditore agricolo, una persona che fa accadere le
cose. Partito da una esperienza
drammatica, legata al fallimento della sua precedente attività nel campo
dell’edilizia, dopo una forte depressione, per lui la scintilla è arrivata
all’Expò di Milano. E’ lì che ha compreso l’importanza di produrre di più
usando meno risorse.
Oggi la
sua azienda ‘Sfera agricola’, è la più grande serra idroponica hi-tech
d’Italia, da lui
progettata e realizzata fra le colline maremmane. Galimberti è convinto che si
può produrre cibo per tutti grazie anche alla tecnologia. Dalle produzioni dei
pomodori usando pochissima acqua e senza metalli pesanti, il racconto di Spark
è passato nelle Marche.
Sui Monti
Sibillini, a Macereto, il giovane Marco Scolastici è il pastore-scrittore, che
dopo il terremoto del 2016 e le forti nevicate del 2017, ha spinto al
cambiamento la sua azienda di famiglia. Marco rappresenta la quinta generazione nella gestione
degli allevamenti. La particolarità è che è voluto restare in un territorio
difficile, cercando di innovare e di continuare la strada verso la qualità del
prodotto e la sostenibilità.
Oggi Marco gestisce oltre 800
pecore. Ha deciso di puntare su una razza autoctona e forte come la
Sopravissana. Sulla sua storia è stato pubblicato anche un libro da Einaudi. Alessandro Tommasi, pur essendo ancora
giovane, ha cambiato rotta più volte nella vita. A inizio 2020, ha co-fondato
WILL Media, una startup nata per raccontare il backstage dei ‘fatti’ del
mondo in modo semplice, per essere attivisti nel quotidiano tramite la
consapevolezza. La community oggi conta
900.000 follower.
L’ultima storia di Spark ha portato
gli ospiti tra Pintura di Bolognola e
sul lago di Fiastra, dove
Emanuela Leli e suo marito, portano avanti delle imprese turistiche. La Leli
ama la montagna e quei Monti Sibillini che l’hanno vista crescere, pur nelle
difficoltà e nei cambiamenti che l’hanno vista protagonista. La Leli
auspica la coesione degli amministratori della zona, per gestire in maniera
organizzata gli afflussi in montagna e si augura che gli imprenditori economici
di questi territori, siano sempre più in grado di lavorare sulla qualità e sul
saper vendere i propri prodotti e servizi.
Ad
arricchire i racconti, la straordinaria performance realizzata dalla ‘Compagnia
dei Folli’ di Ascoli Piceno, che ha visto tutto il pubblico con gli occhi verso il cielo stellato e
illuminato da una acrobazia onirica prodotta grazie a creatività e professionalità.
Un momento molto suggestivo di
meraviglia ed evocazione del fantastico, reso ancora più spettacolare grazie
alle scenografie immersive dell’azienda Stark, che ha proposto uno
scenario di luci sulle chiome delle querce nell’anfiteatro.
‘Uno spettacolo al 100 % made in Marche’ ha ricordato nei saluti finali
l’architetto Carlo De Mattia, direttore artistico di ‘Design Terrae’,
ringraziando anche i Comuni di Urbisaglia, Tolentino e Macerata che hanno
offerto i loro patrocini.
“Verrò a raccontare le loro storie”
ha chiuso Massimiliano Ossini riferendosi alle realtà marchigiane di Emanuela e
Marco, esempi di come dalle difficoltà si possono trarre nuove ispirazioni che
inducono al cambiamento.
L’attività
dell’associazione Design Terrae prosegue anche nei prossimi giorni con il
progetto del Bootcamp, un innovativo campus estivo di alta formazione per il
design in cui si
alterneranno lezioni teoriche, attività pratiche di laboratorio tradizionale,
affiancate a tecnologie di produzione digitale, visite in azienda e racconti
tematici da parte di professionisti del design come Martino Gamper, Simone
Spalvieri e Zoe Romano.
Dal 19 al 23 luglio i 10
partecipanti, selezionati su base motivazionale e curriculare, saranno immersi
nella splendida cornice naturale del Casale delle Noci di Tolentino. Partner
dell’evento sarà Gebrüder Thonet Vienna.

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