Passa ai contenuti principali

San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

‘Storia e Bellezza al femminile’: al via il 2° Festival Itinerante dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

 


Presentato ufficialmente a Ripe San Ginesio, il Festival ‘Storia e Bellezza al femminile’, 2° Festival dei Monti Azzurri, ideato e curato dall’architetto Sandro Polci e organizzato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con il sostegno della Regione Marche e alcuni altri partner. Dal 30 luglio fino al 16 agosto, ben 13 eventi itineranti verranno accolti in altrettanti borghi, con storie e riflessioni condivise, musiche e brindisi finali nel rispetto delle norme anticovid:

 “Nella vita di ogni famiglia c’è una donna straordinaria. Ogni borgo nasconde almeno una bellezza femminile che con creatività e sacrificio, ha contribuito alla crescita del territorio. Dalle donne che tessono, a quelle che fanno ancora la pasta fatta a mano fino a chi ha creato start up innovative. Anche di questo racconteremo al festival.” Così Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, descrive ‘Storia e Bellezza al Femminile’.

“Post-sisma e pandemia, spopolamento e invecchiamento chiedono certezze meno effimere. Madre terra e bellissime storie al femminile, dimostrano che la “memoria crea futuro” tra cultura, economia e visioni olistiche per i nostri territori.” Ne è convinto Sandro Polci, Ideatore del Festival. Il Sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori, è stato lieto di accogliere la presentazione del Festival nel suo comune.

L'evento è dedicato a ricchezza emotiva, visione e creatività femminile, grazie a esempi di vitalità, perseveranza e condivisione su cui gli organizzatori si soffermeranno con delicatezza e riflessività, presentando figure marchigiane, di notorietà internazionale o di rilevanza locale. Si inizia venerdì 30 luglio alle 21,15 nel Giardino della Mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone descrivendo la personalità di Joyce Lussu (1912-1998) con le sue esplorazioni, lotte e scritti piceni: ospite di eccellenza la scrittrice Silvia Ballestra.

Il Festival proseguirà con un fitto calendario. ‘Elogio delle donne’, il volume di Philippe Daverio, sarà occasione per ricordare il critico, gallerista e accademico francese, che aveva già aderito, con entusiasmo e amicizia, al Festival dei Monti Azzurri lo scorso anno, pur non potendo partecipare. Lo ricorderanno alle ore 17,00 di Sabato 31 luglio, presso il Centro Esagonale, vicino all’area SAE di Caldarola,  con l’ironia che, insieme alla genialità, era la sua cifra distintiva, Paola Ballesi, già docente di Estetica all’Accademia di Brera a Milano e Stefano Papetti dell’Università di Camerino.

 La storia al femminile non è costellata solo di celebri figure ma anche di sensibilità nostrane, spontanee ed essenziali nella vita picena. E’ questo il caso delle ‘Giovani intraprese al femminile’, che tra cultura ed economia esprimono nuove visioni e concrete speranze, o di una ristoratrice novantenne, Duilia Caporaletti, che dialoga con il prof. Tommaso Lucchetti dell’Università di Parma, autore de ‘I sapori della cucina monastica’.

Tra le vite straordinarie, quella di Maria Montessori - pedagogista, medico e scienziata - internazionalmente nota per il suo metodo educativo (‘il bambino essere completo, capace di sviluppare energie creative’, ‘dalla libertà emerge la disciplina’); ne parleranno - in presenza o in remoto - Silvia Costa, già Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo e Sofia Corradi, definita ‘La Mamma Erasmus d’Europa’, che ha inventato il Progetto dell’Unione Europea che offre agli studenti universitari (ad oggi oltre 10.000.0000) un periodo di studio all’estero.

Inoltre per i 700 anni dalla morte del ‘Sommo Poeta’ ci saranno i contributi del prof. Filippo Mignini, noto e accreditato storico della filosofia che tanto ha anche fatto per la figura di padre Matteo Ricci, e quello dell’antropologa Giuliana Poli. Una particolare sensibilità verrà poi colta nella persona di Nanny Hellstrom, pittrice e moglie di Osvaldo Licini.

E ancora, verrà affrontato il tema dei cammini, una certezza esistenziale ma anche occasione di benessere in anni di marcate insicurezze con, tra gli altri, la storica picena Olimpia Gobbi. Infine le parole e gli atti semplici delle monache di clausura, presenze affascinanti, storiche e odierne, delle nostre comunità.

Nel giorno della chiusura del Festival, l’arrivederci al prossimo anno avverrà con una festa: musica, brindisi e allegria, condividendo con il pubblico, che diverrà per qualche minuto protagonista del racconto di 21 avvincenti storie marchigiane al femminile.

Insomma, Arte e Cultura, Saperi tradizionali e nuove conoscenze, saranno antidoto alla sedentarietà emotiva che in questi ultimi mesi ha coinvolto molte persone. Perché se è giusto stare distanziati, in certe storie è proprio vero che ci si riconosce e ci si sente tutti un po’ più vicini. Per restare aggiornati sulle tappe del Festival: www.unione.montiazzurri.it e pagine facebook e Instagram dell’Ente.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

A Tolentino eletto il nuovo presidente per il Rotary Club

  E’ Annarita Ortolani di Tolentino, titolare della Gioielleria Tesei Valli, il nuovo presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Succede alla treiese Iole Rosini. Il tradizionale passaggio del martelletto si è svolto mercoledì sera al Casolare dei segreti di Treia, alla presenza di numerose autorità rotariane, soci e ospiti. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi che ha donato a Iole Rosini una quadretto di ceramica e il prefetto del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Chiara Fiorani. Nel suo intervento, la neo presidente Annarita Ortolani ha sottolineato il valore della continuità nell’azione rotariana: “Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presi...

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...