Apprendiamo
con vivo rammarico la notizia dell'uscita da Forza Italia del commissario
cittadino di Tolentino Daniele Pinciaroli, del responsabile Dipartimento Sanità Marche Stefano Gobbi e
del vice coordinatore provinciale di
Macerata Alessia Pupo.
Il rammarico è
soprattutto quello di non comprendere il motivo per il quale abbiano deciso di
abbandonare il partito, se non quello della (ri)costituzione del gruppo
consiliare di Forza Italia a Tolentino. E su questo, crediamo, però sia
doveroso e opportuno fare alcune precisazioni.
La prima,
riguarda l’affermazione dell’ex commissario comunale Pinciaroli il quale
dichiara di non essere stato portato preventivamente a conoscenza della volontà
di ricostituire il gruppo consiliare. Ciò non risponde affatto alla realtà dei
fatti. Il commissario è stato più volte informato di questa volontà, di cui ha
parlato, fra l'altro, in privato anche
con il consigliere Scorcella. Ciò che, invece, è assolutamente vero è che dallo
scorso 22 febbraio, data del suo insediamento, l’ex commissario comunale
Pinciaroli non ha mai convocato una riunione o un incontro dove eventualmente
affrontare la questione e cercare di risolverla.
Dal 22
febbraio scorso ad oggi, del commissario comunale di Forza Italia Tolentino non
si ricorda alcun atto politico né esterno né tantomeno interno al partito.Restiamo,
poi, basiti di fronte alla dichiarazione del dottor Gobbi in cui afferma che ìgli
avvenimenti di Tolentino sono stati una inclusione forzata, senza alcuna
condivisione, anzi calata dall’alto’. Forse il dottor Gobbi si riferisce a
quando anche iscritti e dirigenti locali di Forza Italia hanno letto solo sul
giornale della sua nomina a responsabile Sanità Marche del partito e poi alla
nomina a commissario comunale di Daniele Pinciaroli. Entrambi, fra l’altro,
fino a quel momento neanche iscritti al partito...
Quale
condivisione c'è stata in queste nomine? C'è, però, una differenza. Per noi,
ogni ingresso nel partito ha rappresentato un valore aggiunto, un tassello
ulteriore nel percorso di crescita che ci siamo posti come obiettivo. Ma,
soprattutto, noi abbiamo la consapevolezza che in un partito, come in una
azienda o in una squadra di calcio, esistono delle gerarchie che vanno
rispettate. E, quando non ci si trova di fronte a situazioni clamorose e
disdicevoli, le decisioni di chi ha certamente più esperienza e capacità
manageriali vanno rispettate.
Eventualmente si discutono all’interno, per cercare soluzioni quanto più condivise. Solo in questo caso specifico si è voluti andare per forza allo scontro, per motivi che non conosciamo e che francamente neanche ci interessano. Lo scorso 20 luglio si è tenuta a Civitanova una riunione del direttivo provinciale di Forza Italia cui hanno partecipato anche Pinciaroli e Gobbi. Quella poteva essere la sede ideale per esprimere i loro malumori e per intavolare una discussione. Ci risulta, invece, che né Gobbi né Pinciaroli si siano espressi sulla vicenda.
Questa,
comunque, è probabilmente la prima volta nella storia della politica in cui
arrivano delle dimissioni perchè un partito si potenzia. Probabilmente, per l’ex
coordinatore avere due consiglieri comunali iscritti a Forza Italia senza
costituire un gruppo consiliare non sarebbe stato un controsenso politico. Comprendiamo che per lui noi siamo persone di
‘qualità minimali’, ma forse le persone di qualità minimali hanno una dote che
ad altri manca: la lealtà. Noi, fedeli al mandato elettorale ricevuto dai
cittadini, siamo sempre rimasti coerentemente in maggioranza e, anche in vista
delle prossime elezioni amministrative, crediamo fermamente in un centrodestra
unito. Chi ha altri progetti, quindi, è giusto che abbia preso e prenda la
propria strada.
Da ultimo,
crediamo che chi prende le decisioni, al contrario di ciò che affermano i
dimissionari, conosce molto bene questo territorio. Dopo l’insediamento come
commissario regionale del sottosegretario Francesco Battistoni, il nostro
partito ha letteralmente cambiato marcia. Era un partito allo sbando, quasi
scomparso elettoralmente. Oggi abbiamo un partito vivo, dinamico, giovane,
capace di esprimere la terza carica istituzionale della Regione Marche, capace
di esprimere in provincia di Macerata il più alto quoziente di voti delle
Marche. Oggi abbiamo delle guide capaci e competenti, grazie alle quali
possiamo programmare adeguatamente e con fiducia il futuro.
Chi dice che
non vuole scontri ed attacchi personali e poi convoca conferenze stampa per
scontri e attacchi personali, evidentemente non voleva il bene del partito. Ma
su una cosa i dimissionari hanno ragione: gli elettori sanno perfettamente ciò
che è accaduto. E fra qualche mese si capirà chi ha lavorato per tenere il centrodestra
unito e chi invece ne voleva la frammentazione (e il conseguente tracollo a
Tolentino).
I consiglieri
comunali di Forza Italia
Luca Scorcella
Carmelo
Ceselli

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