Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Bruno Garbini, presidente di Arca Benefit interviene sul Rapporto ONU sul clima:" Mi preoccupa il menefreghismo nei confronti dei nostri figli"
Il momento è decisivo, importante e fondamentale per cercare di invertire la tendenza prima di raggiungere il punto di non ritorno.
Mi preoccupa il menefreghismo più o meno generale.
Capisco la resistenza dei ricchi potentati del petrolio e dei finanzieri che detengono le loro azioni, ma non quella dei cittadini comuni i cui figli e nipoti andranno a patire le pene dell'inferno, viste le temperature da affrontare e gli sconvolgimenti (alluvioni, incendi, siccità, innalzamento dei mari, riduzione dei terreni agricoli e forse di cibo) sempre più terribili che si prospettano per loro.
Ai figli, ai quali diciamo di voler tanto bene, di fare tutto per loro se non addirittura di vivere per loro, cerchiamo di spianare la strada, vogliamo per loro un futuro senza problemi, compriamo loro la casa, la macchina, gli studi migliori o li teniamo senza far nulla finché non trovano un lavoro su misura vicino casa, riempiamo le loro tasche di denari da spendere in sballo e aperitivi ma non ci preoccupiamo minimamente di fare qualcosa per l'ambiente che dovranno affrontare nè di educarli adeguatamente per contrastare fin da subito il degrado ambientale. Di chi stiamo facendo il gioco?
Redazione - laScansionenet
Mi preoccupa il menefreghismo più o meno generale.
Capisco la resistenza dei ricchi potentati del petrolio e dei finanzieri che detengono le loro azioni, ma non quella dei cittadini comuni i cui figli e nipoti andranno a patire le pene dell'inferno, viste le temperature da affrontare e gli sconvolgimenti (alluvioni, incendi, siccità, innalzamento dei mari, riduzione dei terreni agricoli e forse di cibo) sempre più terribili che si prospettano per loro.
Ai figli, ai quali diciamo di voler tanto bene, di fare tutto per loro se non addirittura di vivere per loro, cerchiamo di spianare la strada, vogliamo per loro un futuro senza problemi, compriamo loro la casa, la macchina, gli studi migliori o li teniamo senza far nulla finché non trovano un lavoro su misura vicino casa, riempiamo le loro tasche di denari da spendere in sballo e aperitivi ma non ci preoccupiamo minimamente di fare qualcosa per l'ambiente che dovranno affrontare nè di educarli adeguatamente per contrastare fin da subito il degrado ambientale. Di chi stiamo facendo il gioco?
Redazione - laScansionenet

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