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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Inaugurato il teatro comunale Concordia a Cupramontana

“Il Teatro Concordia è un’opera che è stata voluta da un’intera comunità. La comunità cuprense vedeva sempre il vecchio cinema teatro chiuso e sempre ha pensato di vederlo riaperto. L’ambizione è stata quella di realizzare e completare un’opera polivalente che possa offrire la più aggiornata tecnologia, la migliore funzionalità nella distribuzione degli spazi e la migliore resa nelle rappresentazioni.
La decisione di realizzare un nuovo teatro nasce dall’idea condivisa di puntare in alto - le parole del sindaco di Cupramontana Luigi Cerioni durante l’inaugurazione del teatro Concordia - Per decenni nei programmi delle amministrazioni che si sono succedute era previsto un intervento per il teatro e all’Amministrazione guidata dal Sindaco Fabio Fazi va il riconoscimento e il ringraziamento per aver compiuto il primo passo acquistando l’esistente intero immobile. Noi oggi vediamo l’opera ultimata in tutte le sue parti.

Un’opera importante, un’opera complessa, realizzata e ultimata in tempi di crisi economica ed oggi anche in tempi di emergenza sanitaria.

È stata una grande sfida vinta. Dobbiamo ringraziare tutti i progettisti e tutte le imprese coinvolte, dobbiamo un ringraziamento a tutta la struttura comunale, dall’ufficio tecnico, agli operai comunali, ai vigili, a tutti gli uffici amministrativi.

Questo progetto vede fin dall’inizio coinvolti interlocutori che operano nel nostro territorio, Comuni, Fondazioni, Gal, Regione, interlocutori privati, associazioni. Dobbiamo tutto questo anche ad interlocutori che lavorano nel mondo del teatro e con cui ci siamo rapportati in questi anni. La comunità cuprense, insieme a tutti loro, ha oggi uno straordinario strumento di crescita culturale civile ed economica; non dubito sulla sua capacità di cogliere questa opportunità.


Cupramontana non ha mai dimenticato le sue radici, la sua identità e il suo teatro; oggi è come avesse ritrovato una persona cara. Oggi possiamo dirci può forti e possiamo guardare con maggior fiducia al nostro futuro”.

  Il teatro Concordia è in Viale della Vittoria n.25 e la scelta di ricostruirlo lì dov’era e così com’era va nella direzione di restituire un grande valore alla comunità mantenendo una sorta di continuità visiva e affettiva. È per questo che per realizzare il progetto del nuovo teatro è stato ripreso il disegno originale.

La scelta del nome “Concordia” completa questo percorso: Concordia era il nome della prima struttura teatrale del 1792 sita nel centro storico del paese. La storia della vita culturale e teatrale di Cupramontana è protagonista della mostra “Il teatro a Cupramontana” curata dall’Archeoclub, allestita nei locali del Concordia.


  Alla giornata inaugurale, presentata dalla giornalista Agnese Testadiferro, hanno preso parte i cittadini di Cupramontana, autorità civili, militari e religiose, numerosi rappresentanti del mondo culturale e imprenditoriale delle Marche.

  Nella cerimonia del taglio del nastro sono emerse emozioni ed entusiasmo. Sono intervenuti, oltre al sindaco Luigi Cerioni, anche Marco Ferrazzani dell’Archeoclub, il prof. Dennis Luigi Censi presidente della Fondazione Carifac (Cassa di Risparmio Fabriano e Cupramontana), Lucia Chiatti direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Andrea Moncada per Astralmusic e Accaddemia Erard di cui è segretario artistico, Francesca Merloni Ambasciatrice Unesco per le città creative, Chiara Biondi consigliera regionale che ha portato il saluto dell’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini.

È inoltre stata data lettura delle lettere pervenute dagli europarlamentari Massimiliano Smeriglio, Salvatore De Meo e Fabio Massimo Cataldo Vice presidente del Parlamento Europeo. Prima della benedizione del parroco di Cupramontana, Don Giovanni Rossi, spazio musicale a cura della banda musicale N. Bonanni diretta dal Maestro Giovanni Pellegrini e del coro In…Canto con la direttrice Marusca Montalbini. Supporto importante alla giornata è stato dato dalla Protezione civile, Croce Verde, Carabinieri in congedo e Auser.

  Dopo la cerimonia inaugurale con il taglio del nastro, la visita al teatro e l’apertura della mostra storica “Il teatro a Cupramontana” a cura dell’Archeoclub, si è alzato per la prima volta il sipario per il primo spettacolo e il primo applauso in sala, con la Time Machine Ensamble in “Sandtrack”, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini.

Hanno preso la parola, prima della prima, il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Cupramontana Anna Ricci che ha ripercorso, sulla scia delle emozioni, gli anni passati, con aneddoti, in cui i cuprensi erano soliti frequentare il teatro che nel tempo è stato anche cinema, discoteca e spazio polivalente.; Maria Luisa Pelagalli vice presidente della Fondazione Carifac e Lucia Chiatti direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini.

Redazione - laScansionenet

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