Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
di Mario Monachesi:
Hai dato la tua anima, la tua carne alla parola. Hai sudato e pianto per interpretarla al meglio, per farla giungere, tu dolce e severo immortale, fino a noi scomposti respiri. Non hai avuto pietà dei tuoi giorni chini sui testi, sui gesti, della verità alta e dell'onestà fiera dentro e fuori ogni scena.
Con o senza maschera. Le tue grida e i tuoi silenzi ci hanno trapassato l'udito, i tremori, le paure, il cuore.
Per l'uomo da formare, sfamare e amare, hai donato l'esistenza, la voce, le mani, i passi sulla polvere del legno. Arrivava al nostro cielo vuoto la meraviglia dei tuoi voli. Grazie a te, al tuo inno di sale e coraggio, di canto e incanto, ora siamo rondini migliori anche noi.
Hai dato la tua anima, la tua carne alla parola. Hai sudato e pianto per interpretarla al meglio, per farla giungere, tu dolce e severo immortale, fino a noi scomposti respiri. Non hai avuto pietà dei tuoi giorni chini sui testi, sui gesti, della verità alta e dell'onestà fiera dentro e fuori ogni scena.
Con o senza maschera. Le tue grida e i tuoi silenzi ci hanno trapassato l'udito, i tremori, le paure, il cuore.
Per l'uomo da formare, sfamare e amare, hai donato l'esistenza, la voce, le mani, i passi sulla polvere del legno. Arrivava al nostro cielo vuoto la meraviglia dei tuoi voli. Grazie a te, al tuo inno di sale e coraggio, di canto e incanto, ora siamo rondini migliori anche noi.

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