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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino associazioni contro l'abbattimento di alberi ai giardini Lennon

 


Alcune associazioni tolentinate hanno scritto al sindaco Giuseppe Pezzanesi riguardo la vicenda dell’abbattimento di alcuni alberi dei giardini ‘John Lennon’:

“Torniamo a parlare dell'abbattimento degli alberi dei Giardini John Lennon in merito alla variante del progetto  di riqualificazione recentemente approvata. In seguito alla nostra prima lettera di contrarietà sul taglio degli alberi inviatale  il 22 Giugno scorso, abbiamo preso visione della relazione tecnica redatta dal dott. for. Lorenzo La Sorda redatta su incarico dalla Sua amministrazione e della successiva rielaborazione del suddetto progetto.

Tale relazione tecnica non individua quali alberi abbattere e quali mantenere dei 17 alberi che precedentemente era stato stabilito di tagliare, nonostante ciò dopo tale relazione il numero è stato ridotto a 9 di cui 7 protetti.

Con quali criteri si decide di perseguire nell'abbattimento di un consistente numero di piante  dato che, come riteniamo positivo, si è deciso di salvare piante destinate ad essere tagliate? Per i sette alberi protetti condannati al taglio, dove sono le dichiarazioni sulla ‘inesistenza di soluzioni alternative all'abbattimento’ previste per legge? E se tali dichiarazioni ci sono, quali sono le relative  motivazioni e su quali basi sono affermate, ricordando la responsabilità di chi firma tali dichiarazioni?

La relazione del dott. La Sorda, è basata principalmente sulla verifica della snellezza (rapporto fra il diametro del fusto e l'altezza della pianta) di ogni singolo albero  e non individua specificatamente quali sono gli alberi  necessariamente da tagliare e quelli che è possibile mantenere rispetto alla prima proposta progettuale, ma invece sottolinea che gli alberi con ridotta stabilità meccanica dovuta alla snellezza, compensano tale svantaggio per il fatto che non sono isolati ma in gruppo  pertanto ci sembra facile dedurre che, secondo il dott. La Sorda, lo sfoltimento  degli alberi causato dagli abbattimenti comunque previsti, aggraverebbe al stabilità degli alberi rimanenti, con il conseguente  peggioramento della situazione!

In merito abbiamo consultato due agronomi che, senza conoscersi fra loro e con separati sopralluoghi, hanno rilevato entrambi che, alla luce della documentazione in merito resa pubblica,  non ci sono elementi sufficienti ( senza indagini approfondite sullo stato vegetativo e strutturale di ogni singolo albero) per decidere quali sono quelli potenzialmente pericolosi e quindi  necessariamente da abbattere e che, per quanto sia possibile dedurre con la sola indagine visiva, hanno concluso che non sembra possano essere giustificati tutti gli abbattimenti previsti ed hanno invece constatato la mancanza di manutenzione di tutti gli alberi per la presenza di diffuso seccume delle ramificazioni.

Per quanto sopra rimarchiamo con disappunto la scarsa sensibilità dell'amministrazione e degli organi comunali preposti alla cura del verde urbano in quanto:

1) Non è stato ancora redatto il Piano del Verde obbligatorio dal 2017 atto a tutelare il verde urbano e pianificarne lo sviluppo;

2) Riteniamo assurdo che, nell'intervenire in uno spazio verde storico e quindi degno di accurata attenzione come i Giardini John Lennon, si possa prima decidere quali piante abbattere chiedendone poi l'autorizzazione all'Unione Montana (che la rilascia anche se al protocollo di quest’ultima  non è presente una relazione tecnica a supporto dell'abbattimento) e solo successivamente si possa far redigere la citata relazione tecnico-botanica, forse in odore di malcontento da parte dei cittadini;

3) Il progetto approvato prevede la piantumazione di alberelli del diametro di 4 cm. in sostituzione di quelli da abbattere: quanti anni dovranno passare prima di ottenere l'ombra perduta degli alberi che verranno tagliati? E comunque sia non sarebbe stato opportuno prevedere la piantumazione di alberi più grandi facendo a meno di qualche ‘panchina tecnologica dotata di internet’?”

Sottoscrivono quanto sopra le seguenti Associazioni:

Gruppo Scout Agesci Tolentino1, CISEI Centro Integrazione Interculturale, Circolo Il Pettirosso ONLUS, ANPI Tolentino, ASD Cerchio d’Oro, Bottega del Commercio Equo e Solidale Tolentino, Comitato NO Inceneritore, Visione Sibillina, Salviamo il Green, Comitato Centro Storico, LIPU Macerata Civitanova Fermo, OIPA Macerata, Gruppo Acquisto Solidale Tolentino,  Amici Per odv

 

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