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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino dà il commiato a Nicola Scisciani


Si sono svolti ieri pomeriggio allo stadio Della Vittoria di Tolentino i funerali di Nicola Scisciani, morto a 12 anni per un incidente stradale avvenuto domenica scorsa. La messa del funerale è stata concelebrata da p. Gabriele Pedicino, e sono stati tanti quelli che hanno voluto essere vicini al dolore della mamma Maria Luisa, del papà Silvano e del fratello Alessandro. 

Sul feretro era adagiata la bandiera con i simboli degli Scout, visto che Nicola era entrato a far parte del gruppo di Tolentino sette anni fa, come ha sottolineato nell’omelia p. Gabriele: “Nicola tu eri un bravo scout, ma la messa non è che ti piacesse tanto.

 Guarda oggi che hai combinato e quanta gente hai raccolto proprio per celebrare una Santa Messa. Dal cielo oggi puoi finalmente catechizzarci tutti su quanto è importante ciò che stiamo celebrando ora. Adesso la messa la vedi con gli occhi di chi abita il cielo, sai che non c'è cosa più bella, più importante e più forte dell’Eucarestia. Ora lo sai e ti chiediamo di sussurrarlo al cuore di ciascuno di noi”.

Ma non è un addio: “Nicola non ha perso la vita, ma ha ricevuto la vita per sempre, quella vita che gli è stata consegnata il giorno in cui i genitori lo hanno portato alla fonte battesimale. Questo bambino saggio con poco, ha gustato cosa è essere del Signore. E il Signore ha detto, Nicola vieni in questa pace”.

I compagni di classe lo hanno ricordato come un ragazzo sempre attento e disponibile a chi chiedeva: “Sapevo che saremmo diventati migliori amici. Sarai sempre nei nostri cuori, per me eri come un punto d’appoggio, un amico di cui mi potevo fidare ciecamente... Caro Nicola, siamo qui tutti per te. Ci manchi moltissimo, senza di te la classe è più spenta, eri tu che la illuminavi...

Essendo nato 30 minuti dopo di me, mi sei stato sempre accanto, fin dalla culla. Sei stato la persona di cui mi fidavo di più. Ci ritroveremo lassù per tornare a ridere e scherzare insieme… Tutto avrei pensato tranne di parlarti con un foglio scritto, mi manchi da morire e faccio fatica a pensare che tutto questo cambierà. Senza di te è tutto incredibilmente triste e senza senso. L'entusiasmo di quando ci siamo ritrovati a scuola ha lasciato spazio al silenzio...

 L’entusiasmo che avevamo il primo giorno di scuola, quando ci siamo raccontati tutto ciò che avremmo voluto fare in questo anno scolastico ha lasciato spazio al silenzio… Abbiamo deciso di realizzare i nostri sogni credendoci fino in fondo e con una forza che prima non avevamo: quella forza, Nicola, sei tu”.

Anche il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, al termine della cerimonia, rivolgendosi ai ragazzi, ha raccontato che non voleva credere subito alla notizia giuntagli domenica scorsa: “La famiglia di Nicola ha mostrato una fede ed un coraggio irrangiungibile…

So quanto sia difficile trovare una ragione in tutto ciò. Nicola era pieno di energia, di vita e oggi ci ricorda che la partita più importante che dobbiamo giocare è quella con la vita. Una partita che si vince insieme. Nicola la sua partita l’ha sempre giocata con il sorriso e l’ha vissuta a pieno. Nicola era ed è un emblema della vita”.

Infine don Vito, che aveva una forte amicizia con Nicola, ha raccontato la sua disponibilità ad insegnare ai più piccoli: “Io spero nella mia vita di raggiungere la stessa pienezza che Nicola ha raggiunto a 12 anni”.   

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