Da settembre a Tolentino il Politeama ha ripreso la
sua programmazione con fiducia ed entusiasmo attraverso una serie di spettacoli
e concerti con grandi titoli e interpreti popolari, pensata con la passione che
lo contraddistingue, per far dimenticare i lunghi mesi passati all’insegna
delle restrizioni e con profonda fiducia verso il graduale miglioramento della
situazione generale.
La grande novità di quest’anno è il riconoscimento
del Politeama da parte del Ministero della Cultura MIBACT attraverso
l’ammissione al Fondo Unico per lo Spettacolo. Questo rappresenta una tappa
importante per la Fondazione Franco Moschini (e quindi per il Politeama) che
testimonia la qualità della sua attività, ponendolo tra i pochi soggetti
marchigiani riconosciuti e sostenuti dal MIBACT.
Anche grazie a questo riconoscimento il nuovo programma del Politeama si amplia sia nelle giornate di spettacolo che nei generi, arricchendosi della nuova sezione ‘Danza’ con oltre 24 eventi fino a dicembre. La nuova stagione è articolata tra teatro, musica classica, jazz e danza offrendo un panorama completo delle performing arts, proprio come prevede la mission del Politeama.
Molti spettacoli saranno replicati per due
appuntamenti, per agevolare la partecipazione del pubblico a causa della
capienza ridotta imposta dalle norme anti-covid e in alcuni casi sono previste
repliche specifiche mattutine per le scuole, con incontri con gli artisti, per
avvicinare sempre più la cultura teatrale alle giovani generazioni. I prezzi
dei biglietti, nella maggior parte dei casi, sono stati ridotti al fine di
favorire il pubblico nel tornare a godere del piacere dello spettacolo, a costi
più abbordabili.
La stagione che abbiamo programmato (per ora fino a dicembre) prevede una rassegna jazz, realizzata in collaborazione con l’Associazione Tolentino Jazz, con nomi di primo piano del panorama nazionale come Fabrizio Bosso e Fabio Zeppetella, che si è già svolto con la sala piena di appassionati; proseguiranno nel calendario Marco Pacassoni in quartetto, il quintetto di Pablo Corradini con un omaggio ad Astor Piazzolla e Gabriele Mirabassi con una Big Band di 20 elementi.
Prosegue il successo del Master Piano Festival Più, programmato per il quinto anno con la consulenza artistica di Cinzia Pennesi, con nomi e ensemble come Nicola Losito, il duo Squitieri-Oliva e Francesco Di Rosa e il Trio Brancadoro. Per il teatro abbiamo visto in palcoscenico il divertente one-man-show di Paolo Conticini, il nuovo spettacolo di Tiziana Foschi, uno spettacolo di prosa ispirato al saggio di Nicola Gratteri sulle mafie interpretato da 3 attori, capitanati da Isabella Carloni e infine un nuovo spettacolo, creato apposta per il Politeama, con Saverio Marconi e Cinzia Pennesi. La danza avrà 2 appuntamenti con la contemporanea di ‘Renaissance’ e 2 serate di tango a dicembre”.
Quindi è una stagione che offre 'sempre più spettacolo'?
“Si, è una stagione che offre ‘sempre più spettacolo’
come recita il nostro claim, perché oltre ad aver introdotto la danza, abbiamo
deciso di presentare più repliche di alcuni titoli. Una decisione che abbiamo
preso con fiducia nel pubblico che, sicuramente, vorrà tornare a teatro e
dimenticare le lunghe serate invernali a casa. Ma oltre alle repliche destinate
al pubblico abbiamo voluto prevedere anche diverse matinée per le scuole a
prezzi ridottissimi: vogliamo aiutare i giovani a conoscere e amare il teatro,
la musica e lo spettacolo. Un incremento delle proposte di intrattenimento
fortemente voluto, perché la cultura ci da benessere ed è ‘cibo per la mente’”.
‘Ma cosa è questa crisi?’ In quale modo l’arte può aiutare a superare la crisi?
“L’arte, in ogni sua forma, stimola in noi
sensazioni positive; ormai anche la scienza avalla questo principio. Uscire,
vedere altre persone (sempre in sicurezza) partecipare a un evento dove
l’entusiasmo generale ci coinvolge, assorbire le sensazioni positive che ci
manda la musica, la danza il teatro o un’opera d’arte, aiuta il nostro cervello
a sviluppare momenti di benessere.
Poi c’è la parte razionale e pratica che permette a molti lavoratori dello spettacolo di tornare alla propria occupazione; non solo attori e musicisti o danzatori, ma anche tecnici, amministrativi, registi, ecc.. questi, insieme al pubblico esce di casa crea indotto per alberghi, ristoranti, bar e tante attività commerciali. Mi piace spesso ricordare come, nella Londra dell’800, per riqualificare un quartiere allora malfamato come il west end, i governanti decisero di farvi costruire dei teatri e come, questo, cambiò faccia al quartiere, facendolo divenire come è oggi, uno dei più vivaci e frequentati della città. Ecco come con la cultura si possono superare crisi e creare valore”.
In quale modo il Politeama contribuisce alla crescita culturale della città?
“Contribuire alla crescita culturale della città e del territorio è nella mission della Fondazione Franco Moschini che gestisce il Politeama. Questo obiettivo è lo stesso che il Presidente Franco Moschini ha voluto perseguire dal momento della prima idea che ha portato a ristrutturare e tornare a far vivere il Politeama. La città lo ha molto ringraziato per questo e continua a farlo. La nostra attività tiene sempre in primo piano questo valore e cerchiamo di perseguire questo obiettivo.
Il Politeama ospita scuole
di danza, di teatro, di cinema, conferenze e lezioni dell’Unitre, presentazioni
di libri, conferenze scientifiche e culturali. La programmazione degli
spettacoli prevede spesso titoli poco rappresentati nei classici circuiti e
artisti emergenti. Tutto questo, unito a un’offerta numericamente importante
per il nostro territorio, è volto a generare sempre più interesse e aumentare
la crescita culturale”.
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