Sabato
6 novembre il teatro provvisorio di Gualdo ha ospitato il convegno ‘I nuovi
equilibri internazionali-Dalla crisi afghana all’immobilismo europeo’,
organizzato dal Centro Studi Romolo Murri con il patrocinio del Comune.
Un’occasione di riflessione e di
confronto con esperti relatori fortemente voluta dal Centro Studi per far
chiarezza e dedicare un pomeriggio di approfondimento rivolto ai cittadini su
temi che sembrano distanti dal nostro vivere quotidiano ma che in realtà
influiscono anche sulle nostre vite.
Un convegno ad alti livelli grazie alla
preparazione degli ospiti giunti dal centro e dal nord Italia e con un
collegamento anche da Washington. Il dibattito, moderato dalla giornalista
Barbara Olmai, si è aperto con il saluto del Sindaco Giovanni Zavaglini che ha
ringraziato della presenza sia gli ospiti che gli intervenuti al convegno,
diffuso anche online.
La Presidente del Centro Studi Romolo
Murri, Anna Maria Massucci, nel ricordare che l’evento è stato il primo in
presenza dopo due anni di stop causati dalla pandemia, ha sottolineato che il
Centro approfondisce e promuove la ricerca e gli studi storici, politici ed
economico-sociali, valorizzando anche la conoscenza di Romolo Murri, sacerdote,
filosofo, teologo, giornalista e uomo politico, intellettuale europeo.
Luciano Bozzo, docente di Relazioni
Internazionali e Studi Strategici presso l’Università di Firenze, ha presentato
una relazione su ‘La politica internazionale del caos’, analizzando la
complessa situazione internazionale e partendo dal concetto che la
globalizzazione, intesa come occidentalizzazione e europeizzazione, ha radici
lontane che partono dai secoli delle grandi scoperte geografiche.
Emanuele Giordana, giornalista e
scrittore, presidente di Afghana, associazione per la ricerca e il sostegno
alla società civile afgana, ha parlato della condizione dell’Afghanistan oggi,
sottolineando la rimozione rapidissima, non solo dal punto di vista mediatico
ma anche dal dibattito parlamentare, delle questioni afgane, ricordando che in
questi venti anni di guerra l’Italia ha speso oltre € 9.000.000.000 di cui il
95% finito per sostenere operazioni militari e solo il 5% quelle civili.
Federico Castiglioni, ricercatore
all’Istituto Affari Internazionali, nel suo intervento su ‘La posizione
dell’Europa nel contesto internazionale’, ha evidenziato quanto la diplomazia
Europea possa essere di aiuto a quella delle altre Nazioni e che occorrerebbe
investire di più in politica estera e nella difesa comune.
Filippo Mignini, professore emerito di
Storia della Filosofia all’Università di Macerata, neo socio dell’Accademia dei
Lincei, profondo conoscitore del pensiero cinese, nella relazione ‘Europa-Cina:
Quali prospettive?’ ha ricordato come in
Europa manchiamo di conoscenza della cultura cinese e che il confronto sui
principi delle rispettive civiltà, può costruire ponti. Più di quattro secoli
fa, l'europeo Matteo Ricci, la cui opera di evangelizzazione in Cina si basò
sul rispetto dei loro valori, comprese che era necessario costruire una realtà
geografica, storica e religiosa che avesse un peso analogo a quello cinese.
Nicola Casarini dell’Istituto Affari Internazionali
e Wilson Center, in collegamento da Washington, ricordando come in America il
dibattito sull’Afghanistan si sia affievolito, ha parlato di ‘Europa/Asia e
relazioni transatlantiche’. Casarini ha analizzato la diversità dell’approccio
americano verso le questioni di Cina e Asia, rispetto a quello europeo.
Il convegno è stato un importante evento
culturale dedicato alle tematiche internazionali, giunto purtroppo nella
giornata in cui, proprio in Afghanistan, sono stati ritrovati i corpi di
quattro donne, tra cui quello dell’attivista per i diritti delle donne Frozan
Safi, uccisa a colpi di arma da fuoco e trovata con il corpo sfigurato. Il
convegno è stato registrato da Radio Radicale.
Commenti
Posta un commento