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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Denuncia e preoccupazione della comunità marchigiana: in Russia violenze e torture per i Testimoni di Geova

Tutte le 99 comunità dei Testimoni di Geova delle Marche, comprese quelle russe di Pesaro e Civitanova Marche, manifestano tutta la loro preoccupazione per ciò che sta accadendo nella Federazione Russa.
Il 4 ottobre scorso, a Irkutsk in Siberia, agenti armati dell’OMON (Unità mobile speciale della Guardia Nazionale russa) hanno fatto irruzione in 12 case di testimoni di Geova e hanno brutalmente aggredito due coppie di Testimoni: Anatolij e Greta Razdobarov e Nikolaj e Lilija Merinov.

Alla crescente persecuzione subita dai Testimoni di Geova nella Federazione Russa, accusati di essere estremisti, si aggiungono adesso brutali torture fisiche e il sequestro di persona

Tutto è cominciato alle 6 di mattina, quando gli agenti speciali sono entrati con la forza nella casa di Anatolij e Greta. Subito li hanno ammanettati con le braccia dietro la schiena e li hanno colpiti ripetutamente. Anatolij è stato preso a calci all’addome e alla testa, afferrato per le mani ammanettate e sollevato con violenza da terra.

Anatolij si è contorto dal dolore mentre il peso del suo corpo gli provocava l’iperstensione delle spalle. Non contenti, gli uomini dell’OMON hanno continuato a torturarlo cercando di inserire con la forza una bottiglia di vetro tra le sue natiche. Gli agenti sono rimasti nella casa dei Razdobarov per più di otto ore di violenza e terrore.

Anche Nikolaj e Lilja Merinov hanno subito torture. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nella loro casa per prima cosa hanno colpito Nikolaj al volto facendogli perdere i sensi. Quando ha ripreso conoscenza, si è ritrovato con un agente seduto sopra di lui che lo picchiava. L’agente gli ha rotto i denti davanti. Anche Lilja è stata aggredita più volte e ammanettata,e solo dopo diverso tempo le hanno permesso di vestirsi adeguatamente.

Dal 2017, quando la Corte Suprema di Mosca ha dichiarato estremiste le attività degli oltre 175 mila Testimoni di Geova russi, la situazione della comunità è andata peggiorando. Al 15 ottobre scorso sono state condotte in tutta la Federazione Russa 1583 perquisizioni nelle case di Testimoni di Geova alla ricerca di pubblicazioni religiose considerate materiale “eversivo”, tra cui la Bibbia stessa, 559 Testimoni hanno subito un processo penale, 299 fedeli in totale sono stati incarcerati e sono state già pronunciate 143 sentenze con condanne fino a 8 anni di carcere (fonte: jw-russia.org).

La Comunità Internazionale si è più volte espressa contro questa incredibile e ingiustificabile persecuzione. Il 9 gennaio 2020 Rachel Denber, vicedirettrice di Human Rights Watch per l'Europa e l'Asia centrale, ha affermato che “non c'è nulla di nemmeno lontanamente giustificabile in tutto questo”.

Anche il Ministero degli Affari Esteri Italiano, in risposta a due interrogazioni parlamentari nel 2019 e nel 2020, ha affermato che la situazione dei Testimoni di Geova in Russia “rappresenta oggi una delle più evidenti criticità in materia di diritti umani nel Paese”.

Redazione - laScansionenet

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