Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
È ricco di entusiasmo il bilancio per la riuscita del cartellone “The Resilience of Art”.
Successo di pubblico con apprezzamenti e consensi, sia per le quaranta opere dell’artista Carlo Iacomucci, rappresentative di un'attività che coincide con l’intera carriera dell’artista, sia per la formula dell’iniziativa culturale di cui Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV si è fatta promotrice, a Palazzo Bisaccioni di Jesi, per più di 30 giorni. Oltre 2300 i contatti in streaming per seguire i quattro talk organizzati nei weekend.
«Mi ritengo molto soddisfatto sia della mostra "The Resilience of Art - Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” promossa dall'associazione Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV sia di tutte le serate collaterali che si sono succedute durante il mese di ottobre.
Il progetto espositivo con opere pittoriche e di incisione del maestro Carlo Iacomucci e curato dal prof. Gabriele Bevilacqua è stato di elevato valore artistico e culturale – sottolinea Enrico Carrescia, direttore della Residenza Anziani Collegio Pergolesi - Ringrazio sentitamente l'artista che ha recepito le nostre finalità con sensibilità e solidarietà donando all'ODV 140 acqueforti originali da devolvere con erogazioni liberali, e il cui obiettivo è quello di acquistare strumentazione sanitaria in favore delle necessità e benessere degli ospiti. I quattro convegni organizzati, oltre alla presenza in sala, hanno registrato, in streaming oltre 2300 contatti, segno sia dell'interesse della mostra sia delle serate a tema».
I diversi appuntamenti previsti durante il mese «ci hanno permesso di conoscere come lavora un Artista; abbiamo appreso che l’arte può e deve essere motivo di slancio anche per la ripresa, dopo il fermo pandemico; abbiamo conosciuto la storia Centenaria della Congregazione. Inoltre la ODV ha voluto “premiare” i dipendenti del Collegio Pergolesi che durante il periodo doloroso causa Covid, che ha colpito la Struttura hanno lavorato ugualmente sottoponendosi a turni che per 20 giorni non hanno previsto riposo.
Ritengo che questo mese di eventi abbia permesso alla cittadinanza di Jesi di conoscere più da vicino il Collegio Pergolesi. Questo era lo scopo principale della Mostra – afferma Paolo Troiani, Presidente della Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV – Quale presidente della ODV del Collegio Pergolesi ringrazio personalmente tutto lo Staff, e tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della mostra “The Resilience of Art”, nonché di tutti gli eventi connessi. Ricordo che questi eventi, rimandati per pandemia lo scorso anno, hanno voluto ricordare i 101 anni di permanenza a Jesi della Congregazione dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia, proprietaria della struttura del Collegio Pergolesi»
«Chi ha visitato la mostra in presenza, al di là dei singoli giudizi, ha potuto approfondire la conoscenza del maestro Carlo Iacomucci, allargando lo sguardo agli aspetti tecnici e semantici (la simbologia) della sua produzione pittorica. Val la pena sottolineare che i dipinti selezionati, come abbiamo accennato, coprivano un significativo arco temporale, dagli esordi ai mesi più duri della pandemia – afferma il curatore della mostra, prof Gabriele Bevilacqua - Siamo consapevoli di aver proposto un maestro marchigiano storicizzato di indubbio interesse.
Va annotato anche che, come precisato da collezionisti giunti anche da fuori regione, l’attenzione riguardava il rapporto complementare fra incisione e pittura, fra poetica del bulino e torchio e la poetica del segno e del colore dipinto. Crediamo valida anche la formula: la mostra come promotore di eventi collaterali di approfondimento. In un momento in cui la paura del contagio spinge le persone ancora a evitare eventi culturali, la declinazione di un tema generale come la resilienza nell'arte al tempo della pandemia è risultata una modalità molto apprezzata, anche dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, l’Ing Paolo Morosetti».
La Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV, con questo cartellone di eventi che ha racchiuso anche la mostra di Carlo Iacomucci, è stata promotrice di un calendario trasversale, «in effetti, è stato di estremo interesse sentire, attraverso relatori di primissimo livello, come un ambito lontano dal mondo dell’arte possa avviare processi creativi di trasformazione e umanizzazione nello specifico delle risorse umane in ambito aziendale – conclude Bevilacqua - Non c'è però da meravigliarsi. Da sempre la sensibilizzazione estetica è un indotto che tocca aspetti diversi e distanti della cultura civile di un'epoca. L’arte davvero può essere un’infrastruttura di connessione del vivere sociale».
Redazione - laScansionenet
Nella foto: da sx dx Carlo Iacomucci, Gabriele Bevilacqua, Enrico Carrescia, Paolo Troiani
Successo di pubblico con apprezzamenti e consensi, sia per le quaranta opere dell’artista Carlo Iacomucci, rappresentative di un'attività che coincide con l’intera carriera dell’artista, sia per la formula dell’iniziativa culturale di cui Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV si è fatta promotrice, a Palazzo Bisaccioni di Jesi, per più di 30 giorni. Oltre 2300 i contatti in streaming per seguire i quattro talk organizzati nei weekend.
«Mi ritengo molto soddisfatto sia della mostra "The Resilience of Art - Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” promossa dall'associazione Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV sia di tutte le serate collaterali che si sono succedute durante il mese di ottobre.
Il progetto espositivo con opere pittoriche e di incisione del maestro Carlo Iacomucci e curato dal prof. Gabriele Bevilacqua è stato di elevato valore artistico e culturale – sottolinea Enrico Carrescia, direttore della Residenza Anziani Collegio Pergolesi - Ringrazio sentitamente l'artista che ha recepito le nostre finalità con sensibilità e solidarietà donando all'ODV 140 acqueforti originali da devolvere con erogazioni liberali, e il cui obiettivo è quello di acquistare strumentazione sanitaria in favore delle necessità e benessere degli ospiti. I quattro convegni organizzati, oltre alla presenza in sala, hanno registrato, in streaming oltre 2300 contatti, segno sia dell'interesse della mostra sia delle serate a tema».
I diversi appuntamenti previsti durante il mese «ci hanno permesso di conoscere come lavora un Artista; abbiamo appreso che l’arte può e deve essere motivo di slancio anche per la ripresa, dopo il fermo pandemico; abbiamo conosciuto la storia Centenaria della Congregazione. Inoltre la ODV ha voluto “premiare” i dipendenti del Collegio Pergolesi che durante il periodo doloroso causa Covid, che ha colpito la Struttura hanno lavorato ugualmente sottoponendosi a turni che per 20 giorni non hanno previsto riposo.
Ritengo che questo mese di eventi abbia permesso alla cittadinanza di Jesi di conoscere più da vicino il Collegio Pergolesi. Questo era lo scopo principale della Mostra – afferma Paolo Troiani, Presidente della Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV – Quale presidente della ODV del Collegio Pergolesi ringrazio personalmente tutto lo Staff, e tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della mostra “The Resilience of Art”, nonché di tutti gli eventi connessi. Ricordo che questi eventi, rimandati per pandemia lo scorso anno, hanno voluto ricordare i 101 anni di permanenza a Jesi della Congregazione dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia, proprietaria della struttura del Collegio Pergolesi»
«Chi ha visitato la mostra in presenza, al di là dei singoli giudizi, ha potuto approfondire la conoscenza del maestro Carlo Iacomucci, allargando lo sguardo agli aspetti tecnici e semantici (la simbologia) della sua produzione pittorica. Val la pena sottolineare che i dipinti selezionati, come abbiamo accennato, coprivano un significativo arco temporale, dagli esordi ai mesi più duri della pandemia – afferma il curatore della mostra, prof Gabriele Bevilacqua - Siamo consapevoli di aver proposto un maestro marchigiano storicizzato di indubbio interesse.
Va annotato anche che, come precisato da collezionisti giunti anche da fuori regione, l’attenzione riguardava il rapporto complementare fra incisione e pittura, fra poetica del bulino e torchio e la poetica del segno e del colore dipinto. Crediamo valida anche la formula: la mostra come promotore di eventi collaterali di approfondimento. In un momento in cui la paura del contagio spinge le persone ancora a evitare eventi culturali, la declinazione di un tema generale come la resilienza nell'arte al tempo della pandemia è risultata una modalità molto apprezzata, anche dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, l’Ing Paolo Morosetti».
La Residenza Anziani Collegio Pergolesi ODV, con questo cartellone di eventi che ha racchiuso anche la mostra di Carlo Iacomucci, è stata promotrice di un calendario trasversale, «in effetti, è stato di estremo interesse sentire, attraverso relatori di primissimo livello, come un ambito lontano dal mondo dell’arte possa avviare processi creativi di trasformazione e umanizzazione nello specifico delle risorse umane in ambito aziendale – conclude Bevilacqua - Non c'è però da meravigliarsi. Da sempre la sensibilizzazione estetica è un indotto che tocca aspetti diversi e distanti della cultura civile di un'epoca. L’arte davvero può essere un’infrastruttura di connessione del vivere sociale».
Redazione - laScansionenet
Nella foto: da sx dx Carlo Iacomucci, Gabriele Bevilacqua, Enrico Carrescia, Paolo Troiani
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