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Il sindaco di Tolentino a Pizzo Calabro per le manifestazioni murattiane

  Lo scorso fine settimana si è tenuta a Pizzo Calabro, la Rievocazione Storica dello sbarco, dell’arresto, della condanna e della fucilazione di Re Gioacchino Murat. Un appuntamento che celebra la storia e le tradizioni della città, promosso dall’Associazione Gioacchino Murat ETS e un importante contributo del Comune di Pizzo. L’evento è stato aperto dal corteo storico dalla Villa ex Stazione Calabro Lucane a Piazza della Repubblica, con gruppi storici, consegna degli attestati di partecipazione, ottavini, tamburi e musiche napoleoniche ed è proseguito con la rievocazione storica dello sbarco, della cattura, del processo e della fucilazione di Re Gioacchino Murat. In programma anche il mercatino storico in Piazza della Repubblica e musica d’epoca. Un vero e proprio viaggio nel passato per riscoprire le radici, valorizzare il patrimonio storico e tramandare alle nuove generazioni la memoria di una pagina importante della storia di Pizzo Calabro. Come avviene ormai da anni, ha...

La Provincia di Ancona tra i firmatari del protocollo d'intesa Inter-istituzionale provinciale per contrastare la violenza di genere

L’ente Provincia di Ancona tra i firmatari del Protocollo d’Intesa inter-istituzionale provinciale per la creazione di una “Rete antiviolenza provinciale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere contro le donne e conseguentemente contro gli eventuali figli/e”. La sottoscrizione è avvenuta questa mattina in Prefettura, in occasione della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1999.
A firmare il Vice Presidente Andrea Storoni e la Consigliera di Parità Bianca Maria Orciani che sottolineano l’importanza del Protocollo, che vede il coordinamento della Prefettura e il coinvolgimento di tutte le istituzioni e autorità del territorio della provincia di Ancona.

«Solitamente si affrontano le questioni come fossero emergenze, ma sulla violenza di genere il problema è strutturale, ce lo dicono i numeri. In genere affrontiamo le questioni con la forza, ma sulla violenza di genere il problema è principalmente sociale, ce lo dicono i costi pagati da chi è coinvolto – afferma Andrea Storoni, Vice Presidente della Provincia di Ancona - Per fare un esempio: dove c'è una denuncia, e sono poche rispetto alla totalità dei casi, perché la risposta, normativamente, deve essere allontanare la donna e i figli dal contesto in cui sono radicati, in cui c'è un lavoro, la scuola, relazioni e non il contrario? Cioè rafforzare queste alleanze, irrobustire quello che c'è anziché reciderli? Ecco che, ai miei occhi, il Protocollo rappresenta una prima risposta a questi interrogativi».

A rimarcare l’importanza di presidiare i luoghi di lavoro per contrastare la violenza di genere è la Consigliera di Parità della Provincia di Ancona Bianca Maria Orciani.

«Si tratta di uno strumento di fondamentale importanza nella lotta contro la violenza di genere – afferma la Consigliera di Parità della Provincia di Ancona Bianca Maria Orciani -   Quella a cui stiamo assistendo è una strage senza fine che tradisce il carattere radicale di una cultura violenta e prevaricatrice. Una cultura che permea non solo l’ambiente domestico ma anche i luoghi di lavoro. Secondo i dati Istat almeno 1 milione e mezzo di donne ha subito nel corso della vita una molestia fisica e circa più di 1 milione ha subito ricatti sessuali.

La paura di non ricevere adeguata tutela rappresenta il principale motivo che spinge le donne al silenzio». «Il timore, oggi, - sottolinea la Consigliera -  è che i numeri siano destinati ad aumentare. I costi della pandemia si sono scaricati soprattutto sulla componente femminile del mercato del lavoro.

Il disagio economico e sociale, l’isolamento, la precarietà delle condizioni lavorative aumentano il rischio delle donne di essere vittime di molestie e ricatti. Per questo occorre presidiare i luoghi di lavoro, mettendo in campo tutti gli strumenti che oggi esistono e che devono diventare pratica quotidiana. Testimoniare con i fatti l’impegno contro la violenza di genere è l’unico modo per rendere giustizia alle vittime di femminicidio, il resto è solo retorica».

Redazione - laScansionenet

  Nella foto. Andrea Storoni e Bianca Maria Orciani, questa mattina in Prefettura

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