“Oggi è un
giorno di memoria del passato, un giorno per ricordare coloro che hanno
camminato prima di noi, che ci hanno anche accompagnato, ci hanno dato la vita.
Ricordare, fare memoria. La memoria è ciò che fa forte un popolo, perché si
sente radicato in un cammino, radicato in una storia, radicato in un popolo. La
memoria ci fa capire che non siamo soli, siamo un popolo: un popolo che ha
storia, che ha passato, che ha vita… Non è facile fare memoria. Noi, tante
volte, facciamo fatica a tornare indietro col pensiero a quello che è successo
nella mia vita, nella mia famiglia, nel mio popolo… Ma oggi è un giorno di
memoria, la memoria che ci porta alle radici: alle mie radici, alle radici del
mio popolo”.
Partendo
dall’omelia di papa Francesco nel cimitero ‘Laurentino’ di Roma nel 2018 l’Azione
Cattolica Italiana della diocesi di Macerata propone una celebrazione
eucaristica per commemorare i defunti dell’associazione giovedì 18 novembre
alle ore 18.30 in tre chiese delle vicarie diocesane: a Macerata nella chiesa
di Santa Croce; a Recanati nella chiesa di San Francesco ed a Tolentino nella
chiesa della Santa Famiglia.
La
commemorazione dei fedeli defunti appare già nel secolo IX, in continuità con
l’uso monastico del secolo VII di consacrare un giorno completo alla preghiera
per tutti i defunti. Amalario, nel secolo IX, poneva la memoria di tutti i
defunti successivamente a quelli dei santi che erano già in cielo. E’ solo con
l’abate benedettino sant’Odilone di Cluny che questa data fu dedicata alla
commemorazione di tutti i fedeli defunti, per i quali già sant’Agostino lodava
la consuetudine di pregare anche al di fuori dei loro anniversari, proprio
perché non fossero trascurati quelli senza suffragio.
Ricordare i
defunti vuol dire dare spazio alla speranza cristiana, come ha concluso il papa
nell’omelia: “La nostra speranza è in Cielo, la nostra speranza è ancorata lì e
noi, con la corda in mano, ci sosteniamo guardando quella riva del fiume che
dobbiamo attraversare”.
(Foto: Aci
Stampa)
Commenti
Posta un commento