In occasione
della Giornata universale dei diritti dei bambini, la Presidente dell’UNICEF di
Macerata, Patrizia Scamazza, ha invitato l’Assessore alla Cultura e Istruzione
Silvia Tatò ad intervenire ad una iniziativa tenutasi presso l’Istituto
Lucatelli di Tolentino. Sono intervenute anche due agenti della Polizia Locale
che hanno ribadito il ruolo di ascolto e di tutela dei ragazzi, una forza
dell’ordine per accompagnare e sostenere la comunità.
Infatti con
l’intento di promuovere i diritti dell'infanzia l'UNICEF sostiene attivamente
la creazione di luoghi e momenti di confronto e di lavoro comune con altre
organizzazioni e associazioni, oltre che con le istituzioni. Non a caso
l'UNICEF è da oltre quarant’anni una presenza importante nella scuola italiana.
Il diritto a
un'educazione di qualità rappresenta uno dei diritti fondamentali e
inalienabili della persona, sancito nell'art. 29 della Convenzione sui diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e divenuta legge dello Stato italiano il 27
maggio 1991. Un diritto che svolge un ruolo chiave nella crescita e nello
sviluppo dei bambini e degli adolescenti.
Come le altre
azioni che l'UNICEF promuove a livello nazionale e internazionale il Programma
Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti propone un sistema
organico di interventi al fine di dare alle bambine, ai bambini e agli
adolescenti le giuste opportunità e di sviluppare le proprie potenzialità.
“Ben volentieri vogliamo collaborare con l’UNICEF – ha sottolineato l’Assessore Silvia Tatò – e con il progetto ‘Scuola Amica’ con l’intento di favorire un contesto formativo ed educativo, proponendo percorsi di accoglienza e inclusione, con la partecipazione diretta degli alunni e di tutti gli altri soggetti coinvolti, istituzioni scolastiche e famiglie in primis.
Voglio ricordare il ruolo delle
istituzioni nella tutela dei diritti dell’infanzia che si esplica attraverso
specifiche azioni amministrative volte a salvaguardare, oltre che il diritto
all’integrità fisica e psicologica anche il diritto allo studio, ad avere una
casa, il diritto al gioco, alla libertà e alla spensieratezza. Grazie
all’UNICEF per l’opportunità che ci ha offerto e alla nostra Polizia Locale”.
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