E’ terminato con un pomeriggio pieno di gente
al teatro provvisorio di Gualdo, l’anno di attività del Centro Studi Romolo
Murri. Per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, con il
patrocinio del Comune, il Centro ha organizzato l’incontro con il giornalista e
scrittore Aldo Cazzullo, che ha proposto il suo ultimo libro ‘Il posto degli
uomini. Dante in Purgatorio dove andremo a tutti’.
Lo scrittore
in apertura dell’incontro, ha ringraziato gli ospiti per la presenza in un
luogo che rappresenta la capacità di resistere, di ripartire, di ricostruire.
Il posto che ha ospitato l’evento è un teatro provvisorio. Gualdo è uno dei
comuni inseriti all’interno del cratere del sisma. Poi Cazzullo ha raccontato
ai presenti l’unicità di Dante:
“Dante è un pò
il nostro papà, non a caso è l’unico grande scrittore che chiamiamo per nome,
anzi per soprannome. Lui si chiamava in realtà Durante degli Alighieri. Dante
ci ha dato molto di più di una lingua, ci ha dato un'idea di noi stessi. Ci ha insegnato a pensare l’Italia. Dante è
il primo a parlare di Italia. E’ lui che definisce per primo l’Italia il Bel
Paese”.
Per lui
l’Italia aveva conquistato il mondo due volte, con l’impero romano e con la
fede cristiana e per Dante l’Italia aveva una missione: conciliare la
classicità e la cristianità. E da questo incontro nasce l’Umanesimo che ancora
adesso è il motivo per cui l'Italia è importante nel mondo. Dante ha inventato
anche il Purgatorio:
“Il Purgatorio
prima di Dante non esisteva, la chiesa ne stabilì l’esistenza soltanto nel
1274, quando Dante aveva appena 9 anni e mai nessuno sapeva dove fosse il
Purgatorio e come fosse fatto. Dante lo inventò e questo muoversi nel nulla e
nel vuoto, esaltò al massimo grado la sua arte e la sua fantasia e le cose che
scrive sono inventate ma non false, sono immaginarie eppure realistiche, tutto si
tiene”.
A leggere i
versi danteschi scelti da Cazzullo, la giornalista Barbara Olmai.
L’accompagnamento musicale è stato curato dal maestro Andrea Basili, mentre
Francesca Basili a chiusura del pomeriggio ha intonato il brano di Angelo
Branduardi tratto dall’undicesimo Canto del Paradiso.
Soddisfatta
dell’evento la presidente del Centro Studi Romolo Murri Anna Maria Massucci,
che ha ricordato che le celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario
della nascita dell’intellettuale Murri, che si sarebbero dovute svolgere nel
2020, a causa della pandemia sono state rinviate al 2022.
La Massucci ha
svelato il tema del convegno dell’anniversario: ‘Murri intellettuale europeo’.
Alla fine il Sindaco Giovanni Zavaglini ha salutato lo scrittore che ha
autografato i suoi libri al pubblico presente. E’ possibile rivedere l’evento
con il giornalista Cazzullo, sul canale youtube del Centro Studi Romolo
Murri.
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