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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino il centro destra chiede di non polemizzare sulla Guardia Medica

 


E’ un vero peccato che i problemi della sanità vengano sollevati soprattutto in campagna elettorale. Il rischio di una strumentalizzazione politica, infatti, spesso oscura le vere, grandi questioni dell’assistenza pubblica in Italia per concentrarsi sulle polemiche più adatte ad acquistare, nell’immediato, ondate di consenso per chi li accende e ondate di accuse per chi le riceve.

E’ questo il caso della questione relativa alla Guardia medica di Tolentino, oggetto in questi giorni di un vero e proprio bombardamento mediatico che incute comprensibile preoccupazione nei cittadini. Bene ha fatto il Sindaco Pezzanesi a rigettare in un’intervista accuse pretestuose e ad esporre la reale situazione della sanità nel nostro Comune. Riteniamo doveroso affrontare la vicenda in termini corretti spiegando con chiarezza che cosa sta succedendo.

La continuità assistenziale nel territorio è messa in crisi in tutta Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, dalla mancanza di medici. Ciò è dovuto al fatto che per far fronte alla carenza di medici a livello nazionale sono state ampliate le borse di studio per le specializzazioni. Molti giovani laureati in medicina, anche operanti nel nostro territorio, hanno quindi scelto di cogliere questa opportunità che nell’arco di alcuni anni porterà nuovi specialisti formati. 

Nell’immediato però il servizio di continuità assistenziale, storicamente scelto dai giovani medici come palestra in attesa di entrare nelle scuole di specialità o di assumere l’incarico di medico di medicina generale, si è trovato sguarnito. Va, comunque, sottolineato che l'emergenza-urgenza viene garantita h24 dal 118. Quindi, il problema non riguarda solo Tolentino, come strumentalmente si vorrebbe far credere, ma l'intero territorio nazionale. E non si potrà risolvere di certo nel breve periodo.

Non esistono colpe specifiche nè della Regione Marche nè tantomeno dell'amministrazione comunale di Tolentino: sulle cause che hanno portato a tutto questo si potrebbe discutere all'infinito. Di certo, a monte ci sono politiche e programmazioni sbagliate. Ma non riteniamo costruttivo andare a montare polemiche, come stanno facendo strumentalmente altri, perchè riteniamo che la politica debba trovare le soluzioni e dare risposte concrete ai cittadini. 

Apprezziamo la sensibilità delle associazioni che hanno diramato nei giorni scorsi un comunicato in cui, però, la vicenda della Guardia medica risulta marginale rispetto a un vero e proprio attacco politico all'amministrazione comunale. Appare, infatti, difficile comprendere come la richiesta del "minimo sindacale" della Guardia medica passi attraverso affermazioni come "Tolentino tagliato fuori dalla ricostruzione sismica" o "il centro storico diventato un deserto grazie solo a promesse finora non mantenute" o la costruzione del campus scolastico. Prima si vociferava che l'ospedale di Tolentino non sarebbe mai stato ricostruito. 

Quando arriva la conferma che la nuova struttura sorgerà e sarà all'avanguardia, allora si tratta di notizie fatte girare ad arte per "tenere buoni i cittadini" dopo lo scippo della Guardia Medica, con Regione e Comune in combutta per far trapelare ad orologeria le notizie più opportune in un determinato momento.

Non risultano pervenute, però, queste medesime associazioni così preoccupate per le sorti della Guardia Medica, negli ultimi trenta anni, quando l'ospedale di Tolentino è stato letteralmente smantellato, pezzo dopo pezzo, reparto dopo reparto, posto letto dopo posto letto, da una politica regionale del centrosinistra che di fatto ha portato il locale nosocomio ad essere un contenitore vuoto da cui i medici, comprensibilmente, hanno solo cercato di scappare. 

Cerchiamo di essere seri. Le battaglie per i cittadini vanno combattute unitariamente, senza distinzioni e senza colore politico. Specialmente quelle sulla salute. A noi il "minimo sindacale" non basta. Noi puntiamo a far tornare a Tolentino una sanità di qualità, a fare del nuovo ospedale un vero punto di riferimento dell'entroterra, a garantire che in esso possano essere attivate eccellenze sanitarie.

Su questo stiamo lavorando come forze di governo della Regione Marche: in un anno non si poteva certo pensare di rivoluzionare la sanità marchigiana, specialmente dovendo fare i conti con la pandemia tuttora in corso. Ci sarebbe voluta la bacchetta magica. Confidiamo, però, sul fatto che il nuovo Piano Socio-Sanitario che la Regione Marche sta predisponendo sia nel segno del cambiamento e della vicinanza della sanità pubblica ai territori. 

Tornando alla questione della Guardia medica di Tolentino, non si possono fare promesse nè si può garantire una tempistica certa a chi chiede risposte. Una possibile soluzione ad oggi potrebbe essere quella già adottata in altre Regioni italiane, come la Valle d'Aosta o la Toscana o il Veneto: doppi incarichi per i camici bianchi, medico di famiglia e medico di guardia, indennità di disagio per incentivare i medici a coprire i turni notturni, Asur autorizzata ad accogliere la disponibilità dei medici di base, in convenzione col servizio sanitario regionale, per garantire la continuità assistenziale della guardia medica.

Sentiamo il dovere di lanciare un pubblico appello ai medici di base che operano sul territorio di Tolentino, nel mettere a disposizione le loro professionalità come misura straordinaria per garantire il servizio sull'intero territorio tolentinate. Si tratterebbe di dare la disponibilità per meno di una notte ogni due settimane, regolarmente retribuita, e consentire così di mantenere il servizio in attesa di una soluzione definitiva al problema. 

I nostri sanitari hanno già dimostrato un grande altruismo e l'amore verso i loro pazienti nella fase più difficile dell'emergenza Covid. Ma non c'è soltanto il Covid da fronteggiare. Ecco perchè chiediamo loro un ulteriore sforzo nel mettersi a disposizione della comunità in un momento particolarmente delicato in cui c'è estremamente bisogno del loro aiuto.

Gianni Barboni (FdI), Giovanni Gabrielli (LEGA), Henry Orici (FI), Ilenia Sabbatini (UDC)

 

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