A Tolentino nasce ‘Civico 22’, una nuova realtà politica che si candida a costituire una proposta alternativa in vista delle elezioni amministrative del 2022, come hanno spiegato i portavoce Paolo Dignani e Massimo D’Este:
“Civico 22 è un
coordinamento nato come risposta alla necessità di riportare in primo piano a
Tolentino valori universali che sappiano unire e generare coesione e
collaborazione. Lo spirito che ci anima muove dalla volontà di dare vita ad una
proposta inclusiva, aperta, trasparente e partecipata, capace di riavvicinare
alla ‘cosa pubblica’ anche coloro i quali, soprattutto tra i più giovani, hanno
ormai perso interesse nel futuro della città e nella partecipazione alla vita
politica locale. L’obiettivo è chiaro ed ambizioso: creare una visione condivisa
della Tolentino del futuro”.
Civico 22 si fonda sui principi di equità sociale, di tutela dei diritti individuali e collettivi, di solidarietà e sussidiarietà, di integrazione sociale e culturale della comunità, di sicurezza e benessere dei cittadini e di tutela dell’ambiente.
Nello spirito di inclusione che lo anima, il coordinamento
accoglie individualità diverse tra loro, portatrici di competenze e sensibilità
diverse, “ma tutte accomunate dalla volontà di ridestare il senso di
appartenenza ad un'unica comunità, non solo attraverso una partecipazione
allargata ma anche e soprattutto, con il doveroso coinvolgimento diretto degli
organi istituzionali e del consiglio comunale, attori principali della democrazia
cittadina. Un progetto, dunque, che sappia coinvolgere donne e uomini lontani
dalle vecchie logiche partitiche e personalistiche, che siano capaci di lavorare
ad un'utopia realizzabile.
I nostri
principali strumenti di azione saranno Confronto, Ascolto, Dialogo,
Condivisione, Coinvolgimento, Partecipazione. L’obiettivo non è quello di una
generica chiamata a raccolta di forze politiche che si pongono come alternative
all'attuale Amministrazione e alla maggioranza che la sostiene, al contrario,
vogliamo lavorare per generare un’aggregazione che non sia la mera sommatoria
di simboli e liste, ma sintesi trasparente e partecipata di idee, intenti,
obiettivi, una compagine pragmatica ed immune ad ogni oltranzismo ideologico”.
Commenti
Posta un commento