Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Si è concluso il progetto Photo you - Sguardi sul mondo, un percorso educativo con l'utilizzo della fotografia e della narrazione visiva, rivolto ai giovani ospiti delle Comunità Educative per minori Pars onlus, nei territori delle province di Macerata e di Fermo. Ringraziamo la Banca d’Italia per aver reso possibile l’iniziativa.
“Attraverso l'apprendimento di tecniche fotografiche ed espressive i partecipanti hanno potuto raccontare se stessi e dare voce alla loro interiorità - spiega Sara Giostra, coordinatrice delle Comunità per minori -. I nostri ragazzi hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del processo fotografico, dalla progettazione alla realizzazione vera e propria”.
Il percorso è iniziato con il laboratorio di introduzione alla fotografia e alle tecniche fotografiche e sessioni pratiche in set esterni del nostro territorio provinciale e regionale, a cura del fotografo Paolo D’Angelo. Il percorso è terminato con momenti di riflessione e discussione in gruppo per la realizzazione di un video con la collaborazione della regista Silvia Luciani.
I giovani partecipanti hanno progettato e realizzato una serie di scatti nei territori di Macerata, Morrovalle, Civitanova Marche e Porto San Giorgio. Scatti che sono diventati un calendario e un video racconto.
“Ci è sembrato importante strutturare un percorso di alfabetizzazione fotografica, per un utilizzo consapevole delle immagini e delle loro innumerevoli potenzialità - conclude Sara Giostra -. È stata un’esperienza che ha fatto accrescere competenze espressive, creative e relazionali. Le loro foto sono diventate un calendario e un video poetico che ripercorre alcuni luoghi dove sono state effettuate le fotografie. Abbiamo l’intenzione di allestire in futuro una mostra fotografica aperta a tutta la cittadinanza”.
Fare fotografia è stato uno spazio inedito e generativo di condivisione per i ragazzi delle Comunità per minori Pars: un beneficio positivo, un’occasione importante per raccontarsi e sviluppare risorse personali. Hanno comunicato in modo semplice e sincero il mondo che li circonda e le foto che sono scaturite dalla loro ricerca visiva ne sono la testimonianza diretta.
Redazione - laScansionenet
“Attraverso l'apprendimento di tecniche fotografiche ed espressive i partecipanti hanno potuto raccontare se stessi e dare voce alla loro interiorità - spiega Sara Giostra, coordinatrice delle Comunità per minori -. I nostri ragazzi hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del processo fotografico, dalla progettazione alla realizzazione vera e propria”.
Il percorso è iniziato con il laboratorio di introduzione alla fotografia e alle tecniche fotografiche e sessioni pratiche in set esterni del nostro territorio provinciale e regionale, a cura del fotografo Paolo D’Angelo. Il percorso è terminato con momenti di riflessione e discussione in gruppo per la realizzazione di un video con la collaborazione della regista Silvia Luciani.
I giovani partecipanti hanno progettato e realizzato una serie di scatti nei territori di Macerata, Morrovalle, Civitanova Marche e Porto San Giorgio. Scatti che sono diventati un calendario e un video racconto.
“Ci è sembrato importante strutturare un percorso di alfabetizzazione fotografica, per un utilizzo consapevole delle immagini e delle loro innumerevoli potenzialità - conclude Sara Giostra -. È stata un’esperienza che ha fatto accrescere competenze espressive, creative e relazionali. Le loro foto sono diventate un calendario e un video poetico che ripercorre alcuni luoghi dove sono state effettuate le fotografie. Abbiamo l’intenzione di allestire in futuro una mostra fotografica aperta a tutta la cittadinanza”.
Fare fotografia è stato uno spazio inedito e generativo di condivisione per i ragazzi delle Comunità per minori Pars: un beneficio positivo, un’occasione importante per raccontarsi e sviluppare risorse personali. Hanno comunicato in modo semplice e sincero il mondo che li circonda e le foto che sono scaturite dalla loro ricerca visiva ne sono la testimonianza diretta.
Redazione - laScansionenet
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