“Insieme al
collega Andrea Crocenzi, e ovviamente al sindaco e agli altri assessori,
abbiamo voluto pensare a una iniziativa che potesse offrire un sostegno alle
attività o che decidono di aprire in centro storico o che decidono di
trasferire la sede a seguito del sisma e della ricostruzione, sempre nel
centro”. Ad annunciarlo è la vice sindaco del comune di Tolentino Silvia
Luconi, nel sottolineare come il provvedimento “nasce dal fatto che la
ricostruzione in centro sta iniziando, e seppur tanto agognata, provoca disagi
da gestire”.
Un
provvedimento simile a quello ‘messo in campo due anni fa’: “Questo
provvedimento è già stato messo in campo due anni fa con una discreta risposta
da parte di nuove attività commerciali e abbiamo deciso di riproporlo
integrandolo anche alle modalità di fruizione dando la possibilità a un paniere
più ampio di attività per accedere ai contributi perché crediamo che la volontà
di resistere nonostante le difficoltà sia un valore aggiunto e che il centro si
porterà con se, una volta raggiunti i numerosissimi obiettivi che ci siamo
prefissati, come ad esempio la messa in pratica del Psr per diverse decine di
milioni di euro e non ultime le delibere che riguardano la rigenerazione urbana
con parcheggi e aree verdi e la residenzialità per giovani coppie”.
Dopo il sisma del 2016 e la pandemia causata dal Covid l’amministrazione comunale ha iniziato un processo per dare vita al centro della città: “Il centro storico, tuttavia, ha iniziato finalmente un processo di ricostruzione massiccia che, con l’approvazione del PSR e con la realizzazione degli obiettivi che l’Amministrazione comunale di Tolentino si è posta (nuova scuola nell’area delle ex Maestre Pie Venerini, progetto sulla residenzialità e sui nuovi spazi da adibire a verde e parcheggi), tornerà ad essere il cuore pulsante della città.
Tuttavia, questo processo avrà un arco temporale non breve all’interno
del quale è necessario che si mettano in campo tutti i provvedimenti necessari
per continuare a mantenerlo vivo e vitale, offrendo sostegno a quelle attività
che credono fortemente nella rinascita del quartiere in questione e fanno il
possibile per rimanerci, pur dovendosi spostare da una via all’altra. Altresì è
necessario sostenere anche quelle attività che ex novo decidono di aprire e
decidono di farlo all’interno del centro stesso”.
In questa
situazione l’amministrazione comunale vuole “favorire iniziative
imprenditoriali volte a promuovere una ripresa dell'economia nel centro storico
di Tolentino, attraverso l'incremento delle tipologie di offerta, la
diversificazione delle forme di ospitalità sul territorio e la riattivazione
del patrimonio architettonico abbandonato o sottoutilizzato, presente nel
territorio stesso e quindi hanno approvato uno specifico atto di indirizzo per
la pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato alla concessione di
contributi per le attività turistico-commerciali del centro storico con le
seguenti caratteristiche:
importo a
disposizione per finanziare il progetto: € 20.000,00, contributo concesso fino
ad esaurimento delle risorse finanziarie, eventualmente prorogabile sulla base
di opportune valutazioni in base al numero delle domande pervenute;
beneficiari:
imprenditori e aspiranti imprenditori che avviino una nuova attività in un
locale sfitto o libero del centro storico, ampliato al Ponte del Diavolo, o
imprenditori già titolari di attività ubicate in centro storico che si spostano
in un altro locale sempre rimanendo in centro storico;
tipologie di
attività finanziabili: esercizi di somministrazione di alimenti e bevande,
(punteggio massimo) altre attività con codici ateco diversi da valutare caso
per caso; entità contributo a fondo perduto: € 90,00 al mq di superficie
coperta dell'immobile oggetto di nuova attività, nei limiti delle spese
sostenute entro un massimo di € 9.000,00; agevolazione concessa ai sensi del
Regolamento (UE) in regime di ‘de minimis’; spese finanziabili: canoni di
locazione locali oggetto di attività, spese per utenze relative ai locali
stessi;
criteri di
valutazione ai fini della stesura della graduatoria: capacità del progetto di
generare occupazione; tipologia di proponente (giovani e donne); presenza
rilevante di persone svantaggiate o di personale affetto da disabilità;
categoria oggetto di nuova attività; maggiorazione del 10% di contributo se
titolare dell’attività è donna; interventi ammessi se effettuati a decorrere
dal 01/1/2022”.
Tale contributo
può essere revocato in questi casi: variazione della destinazione d’uso degli
immobili oggetto dell’attività rispetto alla quale è stato concesso il
contributo per 5 (cinque) anni dalla data di concessione del contributo stesso;
cessazione dell’attività da parte dell’impresa beneficiaria entro 5 anni dalla
data di concessione del contributo.
Commenti
Posta un commento