“Definirmi
'galoppina' di Silvia Luconi è un maldestro e maleducato tentativo di svilire
il lavoro svolto con tanto sacrificio e con tanti risultati ottenuti in soli
due anni e mezzo di incarico, ma questo lo comprende chiunque. Per l’ennesima
volta ha dimostrato quanto sia privo di educazione e rispetto nei confronti del
prossimo e in particolare di una donna, dimostrando con i costanti e ripetuti
attacchi alla sola componente femminile della giunta comunale, una imbarazzante
misoginia politica”.
Così
l’assessore alla Cultura e Istruzione del comune di Tolentino, Silvia Tatò, ha replicato
alle dichiarazioni rilasciate da Alessandro Massi durante la conferenza stampa
in cui ha annunciato la presenza di ‘Tolentino Popolare’ alle prossime elezioni
amministrative.
E l’assessore alla
cultura ha spiegato la sua ‘politica’: “Sinceramente mi sento un po'
frastornata perché normalmente cerco di seguire la regola del rispetto, della
gentilezza e dell’accoglienza con chiunque, princìpi che devono essere alla
base di ogni confronto, soprattutto politico. E’ vero, ho corso per ‘Tolentino
Popolare’, ma per realizzare tante progettualità in sinergia con il sindaco e
con i miei colleghi assessori, consiglieri e uffici preposti, attuando un
lavoro di condivisione, con tante persone rispettose che cercano di ottenere il
bene della nostra città. Ma non posso pretendere che questo modo di lavorare,
per me naturale, venga compreso da una persona autoreferenziale che utilizza la
politica per affermare sé stesso a scapito degli interessi della città”.
Ed ha elencato
i risultati del suo assessorato: “Ritengo di non aver mai percepito dai miei
avversari politici così tanto livore nei miei confronti, non ho mai ricevuto
parole offensive dagli esponenti della minoranza, evidentemente Massi, in preda
a una profonda crisi di nervi, si è reso conto che durante il mio operato sono
riuscita, insieme al sindaco e ai colleghi che mi hanno sempre sostenuto,
affiancato e incoraggiato a realizzare ciò che lui, nei suoi 7 anni come
amministratore comunale non è stato in grado di fare la cura e manutenzione del
Museo civico/archeologico (Aristide Gentiloni Silverj), l’apertura della sezione
preistorica dello stesso (Museo del Mesolitico), la realizzazione della sala
lettura a la riqualificazione dello spazio antistante, Biumor e Popsophia in
centro storico, le esposizioni di opere ‘Il volto di una città’ e ‘La fede
nell'arte’ (Museo di San Nicola)”.
Per la Tatò la
politica si fa con i fatti: “Resto convinta, forse un po' ingenuamente, che la
vera politica si fa con i fatti, perché di questo ha bisogno una città non
certo di parole vuote e di insulti gratuiti e insensati. Oramai la tecnologia
permette a chiunque di valutare la dedizione e la concretezza di un
amministratore o al contrario la sua volatilità. Sul web si trova di tutto
perfino cosa è stato fatto nei 7 anni di amministrazione di Alessandro Massi.
Per le sue deleghe, è possibile coglierne le performance”.
E conclude: “Vorrei
inoltre puntualizzare che nel rispetto del mandato che gli elettori ci hanno
affidato come lista Tolentino Popolare ho continuato a sostenere il Sindaco
Giuseppe Pezzanesi, convinta di interpretare le intenzioni manifestate al
momento del voto dai cittadini che ci hanno accordato la preferenza. Cosa che
Massi ha totalmente disatteso per un esclusivo interesse personale. Credo non
ci sia altro da aggiungere”.
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