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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Anche la vicesindaco Luconi risponde a Massi



Dopo l'assessore alla cultura, Silvia Tatò, anche la vicesindaco Silvia Luconi, risponde alle accuse di 'Tolentino Popolare', affermando che 'Tolentino nel Cuore' è la prima forza civica:

“Che piaccia o meno ad Alessandro Massi, Tolentino nel Cuore è la prima forza civica, moderata e centrista della città, una lista animata da persone che si sono messe in gioco per contribuire ad un progetto credibile di crescita e sviluppo di Tolentino portato avanti dal Sindaco Pezzanesi che, con una visione a 360 gradi della città, sin dal primo istante dopo il suo insediamento nel 2012, si è seduto ed ha affrontato uno ad uno tutto i nodi che nessuno mai prima era riuscito non solo a sciogliere, ma nemmeno ad affrontare.

Leggiamo comunicati stampa che condannano livore, politica clientelare, attacchi personali, ma di fatto chi scrive è vittima, ancora una volta e come spesso da noi ripetuto, delle sue stesse parole ed è talmente tanto accecato dalla rabbia che commette errori grossolani anche nella lettura del bilancio stesso".

A proposito di spese la vicesindaco parla di taglio: "Parla di spese di rappresentanza triplicate quando non si accorge che nel capitolo c’è addirittura un taglio di euro 4500; non ci stupiamo particolarmente, perché lui è sempre quello che titolando uno dei suoi spot elettorali come 'no polemiche, solo proposte concrete' proponeva  un aiuto serio alle attività commerciali mediante l’azzeramento della tosap non accorgendosi che lo stesso provvedimento era già stata un’ iniziativa statale emanata diversi mesi prima.

Si dice certo di vincere le elezioni e ha paura di trovare un bilancio falcidiato, dopo Maggio, ma passi che non voglia ammettere che c’è stata una riduzione oggettiva del debito pari al 37%, è veramente preoccupante che non riesca a leggere nemmeno i rudimenti basilari".

Ed ha segnalato risorse per vitalizzare il Centro Storico: "Si scontri sui temi: parla di università alla Ex Don Bosco (idea tra l’altro portata avanti già dal Sindaco Pezzanesi che ne ha parlato in varie occasioni pubbliche), ma gli sfugge che se in Centro Storico i giovani non tornano a viverci i servizi non saranno mai abbastanza. E’ necessario attivare una politica di edilizia agevolata per le giovani coppie, la stessa che è riuscita a far popolare quartieri nuovi come Contrada Pace, ad esempio; edilizia che attiri famiglie e bambini, il vero punto vitale per una città e per il suo cuore pulsante. 

In questo il comune deve essere il regista, impegnandosi ad acquisire immobili e ricostruirli secondo tutti i crismi della sicurezza e della praticità, creando anche parcheggi e parchi verdi, per rendere il centro vivibile e piacevole. Abbiamo approvato una delibera in tal senso, proprio nei giorni precedenti all’Epifania, che dirotta l’Amministrazione Comunale in tale direzione e ne siamo orgogliosi. Abbiamo ricevuto molti contributi, da parte di professionisti di lunga esperienza, ma anche da parte di tecnici giovani e intraprendenti e abbiamo tutta l’intenzione di  perseguire questo importante obiettivo, condiviso dal Sindaco, il quale mi ha fornito degli spunti importanti di riflessione per mettere in piedi la relativa progettualità".

E si definisce in linea con la politica del sindaco: "Dico a gran voce che è certamente meglio per la città essere definiti come ‘un clone del Sindaco’ che in 10 anni, nonostante un terremoto devastante e una pandemia mondiale, ha realizzato 39 milioni di euro di opere con altri 180 milioni finanziati e da realizzare, frutto di un lavoro continuo e costante e di un nuovo modo di finanziare il lavoro pubblico che non è quello di accendere mutui (benché il limite sia stato  quasi raggiunto in passato), ma quello di intercettare le giuste opportunità avendo pronti progetti preliminari o studi di fattibilità da presentare al momento giusto.

E’ certamente meglio per la città essere definita come un clone del Sindaco il quale ha un indirizzo preciso in tutto in particolare Scuola e Sanità, perseguendo il concetto di strutture nuove, sicure, belle, antisismiche per eccellenza, quando Massi, che a quanto pare conosce solo l'arroganza, avrebbe scommesso sul riappiccicare il vecchio; roba da prima Repubblica! 

La sicurezza e la logistica non si barattano con niente, nemmeno per una manciata di voti; un amministratore serio e lungimirante non può non ammettere che rattoppando il vecchio il problema non si risolve mai definitivamente, ma si dà seguito ad autentici pozzi senza fine  e spreco di denaro pubblico. 

Ho frequentato gli istituti scolastici pubblici della mia città, dalla materna alle superiori e le mie scuole erano senza palestre, senza spazi comuni, costretta a frequenti traslochi per via di continui lavori manutentivi. I giovani del futuro non devono  subire lo stesso destino e non possono essere vittime di una politica esclusivamente concentrata sul desiderio di vendetta personale per un reato di ‘lesa maestà’. I ruoli amministrativi non sono da considerarsi giocattoli e la privazione degli stessi non può essere utilizzata come arma per affermare la propria persona".

L'amministrazione comunale è stata concreta: "Dichiara che Tolentino è finita, dimenticata, decaduta…  già! Talmente tanto decaduta e dimenticata che a PSR chiuso avrà 300 milioni di euro di opere da fare le quali cambieranno splendidamente Tolentino e la cambieranno con i fatti,  non con le chiacchiere del trio rimasto di Tolentino Popolare, che vende fumo e raschia il fondo della botte della politica mettendo insieme tutto ed il contrario di tutto per poter avere ancora una possibilità di chiedere allo specchio incantato: ‘Specchio specchio delle mie brame chi è il nuovo Sindaco del reame?’

È avvilente inoltre  leggere le sue considerazioni offensive sull’Assessore Tatò definendola ‘galoppìna di Silvia Luconi’ e su Andrea Crocenzi che, secondo lui, ‘rappresenta solo se stesso’. Il problema di fondo di Massi forse risiede nel fatto che la prima in due anni e mezzo scarsi è riuscita a fare, da sola, quello che Massi stesso non è stato in grado nemmeno di pensare, sempre troppo concentrato su se stesso e sulla sua ascesa personale invece che sui problemi veri della città. Il vero problema forse sta nel fatto che nè Tatò, nè Crocenzi hanno accettato di essere ‘yes man’ del loro ex capolista,  dimostrando di avere una testa pensante e tutto questo mal si concilia con l’atteggiamento autoreferenziale della politica tipicamente ‘massiana’.

Predica bene, ma razzola in maniera opposta perché se da un lato dice di voler fare ‘un’opposizione concreta, non faziosa e senza pregiudizi’ si concentra principalmente sulla mia persona rilasciando dichiarazioni su candidature che di fatto non sono state annunciate da nessuno, men che meno dalla sottoscritta e accusandomi di millantare innovazione quando farei politica dal 2004.

Sorrido perché nel 2004 c’ero, è vero, ma ero tra quelle persone che nella sede di via Filelfo telefonavano a casa di mezza regione marche per convincere gli elettori a votare Francesco Massi, suo padre, come governatore della regione.

Mi chiedo quindi tra me e lui, chi possa definirsi ‘nuovo’, considerando che non sono di certo io che faccio politica da tre generazioni”.

 

 

 


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