“Carissimi Cittadini, carissimi Genitori, carissimi Presidi, Insegnanti, Operatori Scolastici, Giovani tutti, con questo comunicato il Sindaco di una Città Bella, Storica e Gloriosa come Tolentino, Vi spiega con chiarezza cosa ha determinato la ferma decisione dal 7 Gennaio scorso di chiudere la didattica in presenza nelle nostre Scuole, a dispetto delle indicazioni Governative e Regionali che invece invitavano perentoriamente a far ritornare tutti in classe in presenza”.
E’ quanto scrive, in una lettera aperta alla cittadinanza
il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi dopo l'ordinanza di riapertura
delle scuole da parte del Prefetto: “Ritengo doveroso farVi questa
comunicazione, perché alcuni malinformati cittadini in aggiunta ai soliti noti
che da dieci anni a questa parte colgono ogni provvedimento come occasione di
contrarietà, denigrazione e contrapposizione precostituita, hanno avuto da
criticare un provvedimento a tutela dei Bambini, dei Ragazzi, degli Operatori
Scolastici tutti nonché delle famiglie e di conseguenza degli ambienti di
lavoro.
Si può essere certamente critici e provocatori, ma definire un provvedimento di tutela integrale della salute per i ragazzi delle Scuole e delle loro famiglie, voluto fortemente anche da alcuni Presidenti di Regioni come Veneto e Campania, un problema consequenziale perché non si sa a chi lasciare i figli in custodia e definire un non funzionale metodo di insegnamento la DAD quando scaturisce dallo stesso provvedimento del Sindaco, rispetto a quella che purtroppo invece è già scaturita in maniera dilagante per coloro che hanno riaperto le Scuole fin da subito il 7 Gennaio scorso, vuol dire solo essere lontani e confusi da quella che è la realtà e allora chiedo ‘che differenza c’è tra la DAD derivata da un provvedimento precauzionale del Sindaco e quella derivante dal numero dei contagi in Classe?????’
Quindi il sindaco spiega le motivazioni che hanno fatto scaturire il provvedimento di chiusura: “Nelle settimane che hanno preceduto il Natale, avevamo constatato un aumento significativo del numero delle persone che risultavano positive al Covid e che nei giorni successivi alle festività natalizie, al Capodanno si registravano aumenti del 20% giornalieri. Quindi, il riunirsi per le festività e l'alta forza di propagazione dell'Omicron facevano emergere dati davvero preoccupanti, e nei primi giorni del 2022, in prossimità dell'Epifania, periodo immediatamente precedente all'apertura delle Scuole, constatato il numero rilevante dei positivi al Covid, ho deciso, dopo esserci confrontati come sempre facciamo, con i massimi Dirigenti Scolastici, di chiudere alla didattica in presenza per tutti gli Istituti Scolastici per una prima fase che ha interessato il 7 e l'8 di Gennaio, programmando però un consequenziale, propedeutico e lungimirante Screening su tutti i Ragazzi ed il Personale Scolastico per Domenica 9 Gennaio”.
Appunto è stato organizzato lo screening: “Screening realizzato in autonomia ed in tre giorni sotto l’egida dell’ASUR che ringraziamo, e, con il contributo essenziale e mai venuto a mancare nel tempo degli imprenditori in generale e delle Farmacie Marcelletti e Bonifazi, dello Laboratorio Analisi Gamma, della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine, dei Dipendenti Comunali e della Polizia locale, che ringraziamo a cuore aperto.
Lo Screening effettuato dalle ore 9,00 di Domenica 9 Gennaio in Zona Piscine Comunali per i Ragazzi delle Superiori ed il Personale della Scuola, e in Via Colombo nella Struttura Tecnica Comunale per tutti gli altri, ha dato su di un totale interessato di persone di circa 2700 unità la partecipazione di 1416 persone”.
Da qui la decisione di chiudere la scuola: “Alla luce dei risultati scaturiti dallo Screening che sentenziavano 56 positivi al Covid, che andavano ad assommarsi ad una situazione pregressa di per sé già molto seria di positivi al Covid, veniva immediatamente indetta una riunione in via telematica con tutti i Dirigenti Scolastici che venuti a conoscenza delle sommatorie aggiornate che recitavano più di 500 contagi e già falcidiati in termini di presenza di personale proprio per via del Covid, convenivano sulla decisione del Sottoscritto su di un ulteriore chiusura totale della Didattica in presenza per i giorni dal 10 Gennaio al 15 compreso onde contrastare la veloce diffusione del Virus.
Sarebbe stato sicuramente più accomodante e standard per il Sottoscritto seguire il fare comune di tutti coloro che hanno seguito la normativa in materia diffusa all'ultimo istante dal Governo Centrale, invece di chiudere ‘numeri alla mano’ le Scuole di ogni Ordine e Grado conscio di produrre due effetti, il primo di tutelare in modo significativo la salute dei ragazzi, delle loro famiglie e della Comunità in generale, il secondo di prendere il legittimo malcontento ed i rimbrotti di alcune famiglie che, a causa del provvedimento sarebbero entrate inevitabilmente in difficoltà per organizzarsi per motivi di lavoro sulla custodia dei figli”.
Per il sindaco è stata una questione di salute pubblica: “Al primo proposito non rinuncerò mai perché va incontro alla tutela della Salute che è il bene più prezioso che abbiamo, per il secondo me ne dispiaccio profondamente ma non può scalzare il primo”.
E si dice dispiaciuto dell’ordine di riaprire le scuole: “Altrettanto dispiaciuto lo sono per aver dovuto riaprire il 13 mattina le Scuole, alla luce della missiva che mi è stata inviata lunedì 10 Gennaio nell'espletamento delle Sue funzioni dal massimo Rappresentante Territoriale del Governo che è Sua Eccellenza il Prefetto che ha fatto ciò che è di Sua competenza proprio in linea con le disposizioni Governative che per l’occasione non condivido ma che rispetto, così come per la risposta dell'Asur di Competenza che di fronte al nostro ultimo e realistico aggiornamento delle rilevanze numeriche Covid di Mercoledì Mattina u.s. che abbiamo inviato per l'appunto nella nostra richiesta di parere (688 circa contro i 385 comunicati dall'apposita applicazione del Martedì sera della stessa Asur ...... ) ha dichiarato 'si ritiene che la chiusura delle Scuole al di fuori dei protocolli vigenti non possa apportare benefici ai fini del contenimento dei contagi'. Non ho altro da aggiungere se non che dopo la riapertura delle Scuole a Tolentino, almeno cinque Sindaci della Sicilia le hanno chiuse per eccessiva diffusione dei contagi”.
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