Lunedì scorso nel Consiglio comunale di Tolentino è stato pronunciato un ‘fuori onda’ piuttosto sgradevole dal presidente del Consiglio stesso, mentre la consigliere di opposizione, Anna Quercetti, stava spiegando la contrarietà all’acquisto dell’area container per un valore di € 700.000: “Nel mio intervento ho premesso che i container già sono costati alla collettività (indifferentemente se i costi siano stati sostenuti dai cittadini o da altri organi di governo) circa € 10.000.000.
Nella delibera in oggetto, l’amministrazione dice che è più conveniente acquistare l’area che restituirla ai proprietari bonificata. Comprendo che l’acquisto ormai sia più conveniente economicamente, ma di base, all’inizio, c’è stata una scarsa visione del futuro da parte della giunta, un’operazione sbagliata a suo tempo quando, nella prima fase dell’emergenza, il Comune rifiutò la proposta della Protezione civile di 50 casette.
Io, con toni pacati,
ho parlato di difetto nella programmazione post-sisma. Se non fosse che il sindaco
è intervenuto di nuovo durante le dichiarazioni di voto, tra il beffardo e
l’ironico, fraintendendo e non centrando quanto avessi detto. Così ho chiesto
al presidente del Consiglio Ceselli un minuto per concludere; non mi è stato
concesso e non c’è stato il ripristino del dibattito, con la chiusura dei
microfoni e un turpiloquio che in buona fede ho riferito ad un intercalare, e
non a me”.
Il presidente
del Consiglio ha sottolineato che l’intercalare non si riferiva alla
consigliera: “Mi appello al buonsenso. Non ci sono violazioni, io faccio quello
che posso con gli strumenti a disposizione. Vale per tutti”; mentre il
consigliere di maggioranza, Andrea Crocenzi ha precisato solo che si è trattato
di un ‘intercalare’.
Alla
consigliere di opposizione è arrivata la solidarietà del segretario della
sezione locale del PD, Matteo Pascucci: “Il Partito Democratico di Tolentino
esprime la più sincera vicinanza alla consigliera e capogruppo Anna Quercetti
per quando accaduto nell’ultimo consiglio comunale. Per l’ennesima volta, in
sfregio alle più elementari regole della civile dialettica consiliare, di
educazione e rispetto tra rappresentanti dei cittadini, è stata dapprima
censurata, negandogli la parola, anche attraverso l'uso di una esclamazione di
irripetibile volgarità.
Il presidente
del Consiglio Ceselli Carmelo, ha rivelato, ancora una volta, la sua assoluta
inadeguatezza e faziosità. Tutto ciò è accaduto solo perché una giovane
consigliera voleva esprime un’opinione diversa da quella del sindaco al quale
Ceselli aveva concesso arbitrariamente di intervenire in violazione del
regolamento consiliare.
Un atto del
genere non può essere derubricato a ordinaria schermaglia politica e merita una
censura ed una condanna assoluta da parte di tutto il consiglio e da tutti
coloro che hanno a cuore una politica fatta di educazione e rispetto reciproci”.
Anche l’associazione
‘Civico22’ ha espresso solidarietà alla consigliere di opposizione: “Come
Civico22 non possiamo non esprimere la nostra totale solidarietà alla
Consigliera Anna Quercetti del Partito Democratico Tolentino rispetto allo
spiacevole e perseverato accaduto di ieri nel corso dell'assise comunale”.
Ha tacciato la
maggioranza consiliare di ‘chiusura’ al dialogo: “La maggioranza consiliare
dimostra ancora una volta di essere poco aperta al dialogo e completamente
insofferente rispetto ad eventuali contraddittori su questioni oltretutto di
fondamentale importanza per la nostra città; in questo caso era in corso un
legittimo dibattito rispetto la situazione dell'area container di Via Colombo.
Ci lasciano
sgomenti sia l’atteggiamento del Sindaco (e non è purtroppo la prima volta) che
apostrofa con una terminologia certamente non adatta al luogo tacciando di
ignoranza o poca conoscenza sugli argomenti coloro che esprimono un parere
altro rispetto alla maggioranza all'interno della quale ascoltiamo sinceramente
ormai da anni davvero troppe poche voci, sia del Presidente del Consiglio
Comunale che continua ormai in maniera abitudinaria a venire meno al suo ruolo
di super partes e garante della seduta, con interventi fuori luogo e decisioni
su deroghe al regolamento purtroppo sempre unilaterali, questa volta con l’aggravante
di un ‘fuori onda’ condito da parole confusionarie e fuori dall’ordinario”.
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