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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Inaugurata la mostra di mappe antiche "Macerata e il suo territorio"

Allestita agli Antichi Forni fino al 21 febbraio, è organizzata dall’associazione LUTES con il patrocinio del Comune, dell’IRCR e dell’Ordine degli Architetti. Un modo per scoprire come si è sviluppata Macerata e la sua provincia, attraverso le varie fasi storiche dal XVI secolo all’Unità d’Italia
Inaugurazione ieri pomeriggio per la mostra allestita agli Antichi Forni, dal titolo Macerata e il suo Territorio. Antiche mappe e vedute dal XVI secolo all’Unità d’Italia.

Più di cinquanta le persone che hanno partecipato all’incontro di presentazione che ha visto la presenza della consigliera regionale Anna Menghi, dell’assessore comunale Silvano Iommi, del presidente LUTES Massimo Crucianelli, dell’architetto Anna Verducci in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti e dell’architetto Enzo Fusari, proprietario delle carte e mappe esposte.

«Da questa esposizione - ha dichiarato Fusari che da oltre 30 anni colleziona questi “gioielli” - emergere una storia del nostro territorio disegnata, che evidenza particolari non conosciuti ma soprattutto sottolinea la grandezza culturale e politica che hanno avuto le città nell’epoca in cui le carte vennero stampate».

La mostra, visitabile tutti i giorni fino al 21 febbraio, dalle ore 16 alle 20, a ingresso gratuito (necessaria mascherina e green pass rafforzato), è organizzata dall’associazione LUTES, con il patrocinio del Comune di Macerata, dell’IRCR e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata. 

Esposta una raccolta inedita di circa 50 mappe originali d’epoca, di particolare pregio e valore storico cartografico, in quanto rare, alcune mai pubblicate, di ottima conservazione e non presenti nelle biblioteche locali e regionali.

Tre le sale: appena si entra agli Antichi Forni si possono vedere le cartografie relative al mondo conosciuto nel XVI secolo, quindi la penisola italiana nota nel XVI e XVII secolo, lo Stato della Chiesa, il territorio regionale del XVI secolo e quello provinciale.

Nella seconda sala c’è la vedutista antica, “vedute a stampa”, dove si può leggere l’evoluzione urbanistica di alcuni centri della provincia di Macerata: Camerino, Cingoli, Civitanova, Recanati-Loreto, San Severino, Tolentino, Treia e Visso. «Da queste carte - prosegue Fusari - si può anche veder che la nostra città, per circa 14 mesi dal febbraio 1814 al maggio 1815 è stata sotto al Regno di Napoli, ecco perché  Gioacchino Murat soggiornò a Palazzo Torri, in quel periodo Macerata era sotto la sua reggenza».

Infine la terza sala dove ci sono la Tavola Peuntingeriana, di circa 4 metri, incisione originale del XVII secolo, che tratteggia le strade dell’impero romano del XII secolo, e le mappe della città di Macerata dal XVI secolo.

Qui si scopre, ad esempio, una diversa collocazione della Torre civica nel Cinquecento, come pure una differente posizione per la Basilica di San Giovanni, con l’atrio di ingresso rivolto nella parte opposta rispetto a quello odierno sulla piazza.

Redazione - laScansionenet

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