Umanamente
sono molto dispiaciuto delle dimissioni di Ceselli. E come ho già avuto modo di
dire sono convinto che quelle parole non fossero rivolte a nessuno in
particolare. Un'esclamazione sciagurata che poteva capitare a tutti ma che
comunque non si sarebbe dovuta sentire in un Consiglio Comunale.
Tuttavia le
dimissioni del Presidente le ritengo giuste... non tanto per quelle parole, ma
per molte altre cose accadute che le ritengo persino più gravi. Per aver ad
esempio spento per ben 3 volte i microfoni di una consigliera d'opposizione
impedendole di parlare. Oppure per aver fatto parlare prima di lei il sindaco
quando il Regolamento non lo prevedeva. O per aver permesso al sindaco di usare
termini sarcastici ed offensivi contro la minoranza.
In sostanza
per essersi dimostrato un Presidente del Consiglio appiattito ai voleri della
maggioranza, dimenticandosi che il suo ruolo sarebbe dovuto essere ‘super
partes’. Penso che il suo partito di riferimento dovrebbe riflettere più su
queste cose che su quella sciagurata esclamazione, a cui davvero è stata data
troppa importanza. Spero che quest’episodio sia di riflessione per tutti e che
fin dal prossimo consiglio ci sia un confronto civile e rispettoso, evitando attacchi
reciproci dall’una e dall’altra parte.
Fulvio Riccio –
consigliere comunale PD Tolentino
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