Il PCI delle
Marche esprime la propria commossa partecipazione al dolore straziante dei
familiari del giovanissimo Giuseppe Lenoci di Monte Urano (Fermo), morto in un
incidente stradale a Serra dei Conti, mentre svolgeva un corso di
accompagnamento al lavoro finanziato dalla Regione Marche. Augura che l’autista del mezzo della Ditta
presso cui svolgeva lo stage, rimasto gravemente ferito e ricoverato a
Torrette, possa presto guarire e si chiariscano le dinamiche dell’accaduto.
Intanto però
alcune riflessioni sono doverose.
Giuseppe non
aveva ancora compiuto 17 anni. Poco tempo prima uno studente 18enne è morto in una fabbrica del
Friuli nell’ambito di un “percorso per le competenze trasversali e
l’orientamento” (PCTO), nome altisonante per definire il sistema dell’alternanza
scuola lavoro.
Nell’un caso e
nell’altro si tratta di modelli che antepongono al processo formativo della
scuola pubblica l’inserimento lavorativo spesso dequalificato e a copertura di
fatto di un apprendistato non contrattualizzato.
Ci sono
precise responsabilità delle forze politiche che hanno votato, a partire dalla
riforma Renzi, l’introduzione di questi sistemi di alternanza scuola/lavoro,
per aderire alle richieste della Confindustria, contro il parere del mondo
della scuola.
Al di là dei
pronunciamenti di circostanza di fronte a simili tragedie, perché non siano
ipocriti, occorrono concreti e urgenti
provvedimenti. Chiediamo l’immediata sospensione dei progetti di inserimento
lavorativo, sia per verificarne le condizioni di sicurezza che per ripensare
radicalmente l’attuale rapporto distorto tra scuola e mondo del lavoro.
La scuola deve
tornare a fornire strumenti critici di conoscenza per tutti, non precoci esperienze di lavoro e
sfruttamento.
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