Il
coordinamento Donne Acli di Macerata nel giorno dell’8 marzo, giornata
internazionale della donna, alza la voce per mettere in risalto le situazioni
di forte disuguaglianza che ancora oggi: 2022 le donne si trovano a dover
affrontare. Da sempre le donne hanno lottato e lavorato al fianco degli uomini
per costruire e migliorare la condizione sociale ed economica del nostro Paese.
Eppure,
nonostante questo, ancora oggi molte di queste disparità provengono proprio dal
mondo lavorativo dove l’originalità e il contributo femminile non sono
riconosciuti né gratificati, nonostante sempre più spesso si senta ripetere che
bisognerebbe favorire la presenza attiva delle donne affinché si elaborino
progetti atti a facilitarne l’accesso a tutti i livelli, siano essi sociali,
politici, lavorativi, nonché professionali.
Lo stato di
emergenza sanitaria protrattosi per ben due lunghi anni, non ha di certo
facilitato questi processi né ha aiutato le donne anzi, ha ulteriormente
peggiorato la loro condizione e lo abbiamo visto sia nel mondo del lavoro dove
a perdere il posto sono state principalmente proprio le donne e poi nel lavoro
di cura e di accompagnamento dei figli con la DAD, ruoli quasi sempre ricoperti
dal genere femminile che per necessità o ripiego hanno dovuto assolvere e dove,
come se non bastasse, spesso hanno trovato violenza fisica e psicologica anziché
rispetto, amore e protezione.
Infine,
celebrando la donna nella sua giornata internazionale, non possiamo non
ricordare le molte donne Ucraine che a causa della guerra stanno fuggendo dal
loro paese per poter mettere in salvo se stesse e i propri figli; quelle che
invece sono rimaste e che insieme ai loro mariti e compagni hanno abbracciato
il fucile e stanno difendendo la propria patria; le donne che da anni lavorano
nel nostro paese per sostenere le loro famiglie lontane e che adesso temono per
la vita dei loro cari e infine, il nostro pensiero va alle tante donne afgane,
che non possono avere voce, che sono ridotte al silenzio e costrette ad una
vita nascosta e priva di ogni dignità e rispetto.
A tutte queste
donne vogliamo dire le Acli di Macerata sono disponibili ad accoglierle,
ascoltarle, sostenerle ed incoraggiarle attraverso tutti i nostri servizi
compreso il recente sportello di sostegno psicologico ‘io ti ascolto’.
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