Oltre agli incontri degli studenti delle
scuole cittadine e alla tumulazione della salma di Enzo Angeli, sopravvissuto
all’eccidio e cittadino onorario della Città di Tolentino, all’interno del
Famedio, il Comune di Tolentino e la locale sezione Anpi avevano previsto, come
tutti gli anni la santa messa e le celebrazioni civili in piazza della Libertà.
Infatti nella mattinata di domenica 20
marzo è stata officiata la funzione religiosa all’interno del famedio situato
nel cimitero comunale. Ad aprire le commemorazioni l’alza bandiera, l’inno
nazionale e l’apposizione della corona di alloro.
A seguire tutti i partecipanti, insieme
alle autorità civili e militari e ai rappresentanti di diversi Comuni
maceratesi e delle associazioni d’arma, si sono ritrovati in piazza della
Libertà. Per rispettare le norme anti contagio da covid non è stato possibile
effettuare il corteo come negli altri anni.
Come sempre è stata apposta una corona
di alloro sulla lapide situata sulla facciata del palazzo comunale e che
ricorda il sacrificio dei giovani Martiri di Montalto. Sono seguiti gli
interventi del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, del Presidente dell’Anpi di
Tolentino Lanfranco Minnozzi, del Sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi
Benedetta Cotognini e del Presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi Filippo
Pisani. Tutti hanno sottolineato l’importanza di non dimenticare i Martiri di
Montalto e hanno fatto riferimento all’attuale situazione internazionale con i
tanti conflitti che creano vittime in diverse parti del mondo. Unanime
l’auspicio affinchè cessino le ostilità anche nel nome dei tanti ragazzi che
hanno dato la loro vita per la pace, la democrazia e la libertà a seguito del
secondo conflitto mondiale.
Nel 1944 i nazifascisti trucidarono
oltre trenta ragazzi che si erano rifugiati nella frazione di Montalto di
Cessapalombo. Furono fucilati il 22 marzo. Per questo sacrificio della sua
migliore gioventù e per il contributo dato alla Resistenza, la Città di
Tolentino è insignita della medaglia d’Argento al valor Civile e della medaglia
d’Argento al valor Militare.
Al termine della manifestazione molti
dei partecipanti hanno raggiunto Montalto con sosta a Caldarola per le onoranze
al cippo della Medaglia d’Argento Aldo Buscalferri e al monumento innalzato nel
luogo dove furono trucidati i Martiri di Montalto.

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