In attesa dei
Premi Oscar al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre,
che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo
di Cellulopoli, continua la rassegna ‘La decima musa’ con spettacoli gustosi ed
intriganti come il film ‘Un eroe’ del regista iraniano Asghar Farhadi, Grand
Prix Speciale della Giuria a Cannes, che ricorda il ‘neorealismo’ italiano:
Rahim Soltani ha contratto un debito che non può onorare. Per questa ragione
sconta da tre anni la pena in carcere. Separato dalla moglie, che gli ha
lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con Farkhondeh, la nuova
compagna che trova accidentalmente una borsa piena d’oro. Oro provvidenziale
con cui ‘rimborsare’ il suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di
restituirlo con un annuncio.
Giovedì 10
marzo, alle ore 21.15, è la volta di ‘Stringimi forte’, giudicato il miglior
film di Cannes, seppur relegato a una sezione marginale, dell’attore e regista
francese che conquistò con quell’impresa impossibile che fu ‘Lo scafandro e la
farfalla’. Un poetico film, bello,da meditare, un gioiellino di delicatezza ed
equilibrio, con un’eccezionale interpretazione di Vicky Krieps, vincitrice del premio
Cesar come miglior attrice, in scena dalla prima all’ultima inquadratura. Con i
suoi toni misurati sa comunicare la tragedia di una donna spezzata che decide
di lasciare il marito e gli amati figli piccoli. Vuole abbandonare la routine,
cambiare vita, ma il suo comportamento fa presto capire allo spettatore che
forse la sua mente è sconvolta, che per lei passato e futuro sono un confuso
intersecarsi di memoria serena e di angoscia, in attesa che arrivino le
risposte alle domande che l’assediano.
‘After love’ è
in programma giovedì 17 marzo, alle ore 21.15, dopo aver ricevuto 6 ‘British
Awards’, uno dei migliori film inglesi dell’anno, un’opera prima che ha come
straordinaria protagonista una donna convertita all'Islam per amore, vedova
improvvisamente e alle prese con molto di più del traumatico lutto. Infatti
scopre dal cellulare del defunto marito che questi aveva una relazione con
un'altra donna, nel paese di Calais dove lui si recava spesso per lavoro, al di
là della Manica, a pochi km da Dover dove abita invece lei.
Decide dunque
di andare ad incontrarla per trovare delle risposte, ma viene scambiata per
donna delle pulizie e stando vicina all'amante del marito scopre una rete di
segreti che il defunto custodiva. Il regista è magistrale a dipingere il
tormento della protagonista e a costruire il rapporto tra le due donne, apparentemente
agli antipodi, ma unite dall'amore per lo stesso uomo, rivali ma vicine nella comune
sofferenza, capaci di trovare nella rete di bugie, finalmente, delle risposte.
Si prosegue
giovedì 24 marzo, alle ore 21.15, con ‘I profumi di madame Walberg’: una
deliziosa commedia francese, aggraziata, mai banale e mai prevedibile, una
storia molto umana, al centro una donna dotata di olfatto sensibilissimo, un ‘naso’,
che crea profumi e fragranze richiestissime, altezzosa e piena di manie,
interpretata da Emmanuelle Devos, una delle attrici più amate di Francia.
Quando le viene assegnato un nuovo autista goffo e opportunista tra i due si
instaura un rapporto ambiguo di odio amore, caratterizzato da litigi,
incomprensioni ma anche da momenti che denotano una sincera amicizia. L'incontro tra due apparentemente
inconciliabili personalità diventa occasione di arricchimento per entrambi
mettendoli di fronte alle proprie paure, deficienze e difetti umani.
L’ultimo
appuntamento è per giovedì 31 marzo alle ore 21.15 con ‘E’ andato tutto bene’ del
regista francese François Ozon, interpretato da Sophie Marceau e Charlotte
Rampling, in cui Emmanuèle Bernheim racconta la propria storia con suo padre
che le ha chiesto di aiutarlo a morire.
Il film
racconta la vita di Emmanuèle Bernheim, scrittrice e sceneggiatrice francese,
che precipita con una telefonata, perché il padre ha avuto un ictus e al suo
risveglio chiede alla figlia di aiutarlo a morire. A sostenerla in quella
missione impossibile ci sono Pascale, la sorella trascurata, e Serge, il
compagno discreto. Debole e dipendente dalle sue ragazze, André è un uomo
capriccioso ed egoista, incapace di comprendere il dolore che infligge alle
figlie, mai amate come era necessario.
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