In attesa dei
Premi Oscar al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre,
che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo
di Cellulopoli, continua la rassegna ‘La decima musa’ con spettacoli gustosi ed
intriganti come il film ‘Stringimi forte’, giovedì 10 marzo, alle ore 21.15, giudicato
il miglior film di Cannes, seppur relegato a una sezione marginale, dell’attore
e regista francese che conquistò con quell’impresa impossibile che fu ‘Lo
scafandro e la farfalla’.
Adattato
liberamente da una pièce teatrale di Claudine Galéa (‘Je reviens de loin’), il
film è la storia di ‘una donna che parte’ o che sembra partire. La storia
destrutturata di una sposa che custodisce un segreto 'musicato' a turno da
Chopin, Debussy, Rameau, Ravel, Beethoven, Mozart, Rachmaninov.
Un poetico
film, bello,da meditare, un gioiellino di delicatezza ed equilibrio, con un’eccezionale
interpretazione di Vicky Krieps, vincitrice del premio Cesar come miglior attrice,
in scena dalla prima all’ultima inquadratura. Con i suoi toni misurati sa
comunicare la tragedia di una donna spezzata che decide di lasciare il marito e
gli amati figli piccoli. Vuole abbandonare la routine, cambiare vita, ma il suo
comportamento fa presto capire allo spettatore che forse la sua mente è
sconvolta, che per lei passato e futuro sono un confuso intersecarsi di memoria
serena e di angoscia, in attesa che arrivino le risposte alle domande che l’assediano.
A bordo di una
AMC Pacer rossa del '79, che sembra disegnata per un road-movie e in risonanza
fantasmatica con la Saab 900 di Drive My Car, la protagonista 'mette in scena'
i suoi fantasmi, parla con sua figlia, discute con suo marito, assecondata da
una regia che rappresenta quello che continua a esistere lontano dal suo
sguardo. Ma tutto quello che vive sulla superficie del film passa nella sua
testa. Quasi impossibile distinguere il sogno dal vero perché l’autore mostra
tutto dentro una dimensione reale, anche i morti.
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