Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Catturava decine di cardellini usando la colla. Bracconiere denunciato grazie alla Lipu e ai Carabinieri forestali
Bracconiere denunciato mentre catturava decine di cardellini con la colla per topi nelle campagne vicino a Cagliari, una pratica molto diffusa in Sardegna.
E inoltre centinaia di uccelli selvatici salvati grazie alla rimozione di reti per l'uccellagione e diversi siti per la cattura illegale nelle aree boscate di macchia mediterranea.
E' l'esito di alcune azioni antibracconaggio effettuate nei giorni scorsi nel blackspot del bracconaggio ''Sud Sardegna'' dai volontari della Lipu in supporto alla sezione operativa antibracconaggio Soarda dei Carabinieri forestali e al Nucleo Cites di Cagliari.
Il 65enne bracconiere è stato sorpreso in località Sant'Isidoro a catturare cardellini con la colla per topi nelle campagne appena fuorila periferia di Cagliari.
Il soggetto, per il quale è scattata la denuncia, aveva posizionato in un campo aperto 82 bastoncini ricoperti di colla intorno ad una gabbietta che conteneva al suo interno il richiamo vivo: un uccello precedentemente intrappolato che, con il suo canto, richiamava altri uccelli e li induceva a posarsi sui rametti-trappola distribuiti intorno.
Dopo aver controllato le trappole, il bracconiere, in caso di cattura, strappava l'animale dalla trappola per poi rinchiuderlo insieme agli altri in una gabbietta.
Nella sua abitazione i Carabinieri hanno trovato 12 cardellini vivi e detenuti in gabbie, e inoltre, tra gli esemplari vivi, due merli, un fringuello, un lucherino e una calandra e, infine,un cardellino morto.
''Queste trappole - spiega Gigliola Magliocco, responsabile delle attività antibracconaggio della Lipu in Sardegna - sono particolarmente cruente e insidiose per gli uccelli, perché vi rimangono incollati per le penne o per le zampe. Infatti, a dimostrazione di questo, abbiamo trovato un cardellino morto nella gabbietta, presumibilmente appena catturato.
Mentre un altro cardellino è stato affidato alle cure veterinarie di un centro di recupero della fauna perché aveva le penne molto compromesse''.Oltre alla campagna appena fuori la città, teatro degli eventi delle altre azioni effettuate dai volontari della Lipu con i militari sono state le aree costiere boscate di macchia mediterranea, dove gli uccelli, soprattutto in questo periodo, in un momento particolarmente delicato della loro esistenza, si radunano numerosi sui ginepri ricchidi bacche per poi proseguire la migrazione verso i siti di nidificazione. I bracconieri approfittano delle enormi concentrazioni di uccelli catturandoli con reti posizionate tra la vegetazione, oltreche con trappole e lacci.
Redazione - laScansionenet
E inoltre centinaia di uccelli selvatici salvati grazie alla rimozione di reti per l'uccellagione e diversi siti per la cattura illegale nelle aree boscate di macchia mediterranea.
E' l'esito di alcune azioni antibracconaggio effettuate nei giorni scorsi nel blackspot del bracconaggio ''Sud Sardegna'' dai volontari della Lipu in supporto alla sezione operativa antibracconaggio Soarda dei Carabinieri forestali e al Nucleo Cites di Cagliari.
Il 65enne bracconiere è stato sorpreso in località Sant'Isidoro a catturare cardellini con la colla per topi nelle campagne appena fuorila periferia di Cagliari.
Il soggetto, per il quale è scattata la denuncia, aveva posizionato in un campo aperto 82 bastoncini ricoperti di colla intorno ad una gabbietta che conteneva al suo interno il richiamo vivo: un uccello precedentemente intrappolato che, con il suo canto, richiamava altri uccelli e li induceva a posarsi sui rametti-trappola distribuiti intorno.
Dopo aver controllato le trappole, il bracconiere, in caso di cattura, strappava l'animale dalla trappola per poi rinchiuderlo insieme agli altri in una gabbietta.
Nella sua abitazione i Carabinieri hanno trovato 12 cardellini vivi e detenuti in gabbie, e inoltre, tra gli esemplari vivi, due merli, un fringuello, un lucherino e una calandra e, infine,un cardellino morto.
''Queste trappole - spiega Gigliola Magliocco, responsabile delle attività antibracconaggio della Lipu in Sardegna - sono particolarmente cruente e insidiose per gli uccelli, perché vi rimangono incollati per le penne o per le zampe. Infatti, a dimostrazione di questo, abbiamo trovato un cardellino morto nella gabbietta, presumibilmente appena catturato.
Mentre un altro cardellino è stato affidato alle cure veterinarie di un centro di recupero della fauna perché aveva le penne molto compromesse''.Oltre alla campagna appena fuori la città, teatro degli eventi delle altre azioni effettuate dai volontari della Lipu con i militari sono state le aree costiere boscate di macchia mediterranea, dove gli uccelli, soprattutto in questo periodo, in un momento particolarmente delicato della loro esistenza, si radunano numerosi sui ginepri ricchidi bacche per poi proseguire la migrazione verso i siti di nidificazione. I bracconieri approfittano delle enormi concentrazioni di uccelli catturandoli con reti posizionate tra la vegetazione, oltreche con trappole e lacci.
Redazione - laScansionenet
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