Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Al Politeama di Tolentino Inaugurata la personale di Maria Micozzi ‘Le donne di Dante. La via del cambiamento’
Grande partecipazione sabato pomeriggio al Politeama di Tolentino all'inaugurazione della mostra, realizzata in occasione della ricorrenza della festa della donna e del settecentenario della morte del poeta Dante Alighieri, della pittrice, scultrice e scenografa, Maria Micozzi, ‘Le donne di Dante. La via del cambiamento’.
L'organizzazione è a cura del Rotary Club Tolentino con il Politeama di Tolentino. Per la cerimonia di inaugurazione si è tenuto un incontro dal titolo “Le donne nell'arte” con la partecipazione della pittrice che con le sue opere ha puntato l'attenzione sulle donne di Dante e con Laura Mocchegiani, direttore di biblioteca, sono state ricordate alcune pittrici marchigiane dimenticate.
E così dopo i saluti del direttore del Politeama, Massimo Zenobi e del presidente del Rotary Club Tolentino, Ovidio Ciarpella è stata presentata la mostra con l'artista. Cleopatra, Medea, Francesca da Rimini, Eva, Beatrice, Santa Lucia. Sono alcune delle figure femminili della Divina Commedia, che Maria Micozzi ha dipinto su lenzuola, nel periodo segnato dal covid, con tratti rapidi e colori dal bianco e nero ai rossi accesi, a richiamare l’attualità dell’insegnamento dantesco. L’importanza di capire l’errore per giungere alla “redenzione” del cambiamento.
A partire dell'Inferno, che l'artista dice eternità senza mutamento, al Purgatorio il viaggio dantesco procede con la bramosia della redenzione e una sorte di dolore, perchè la carne e la mente sentono ancora l'errore che hanno accolto. Nel Paradiso, infine, il viaggio entra nella perfezione dell'interezza e vede le differenze vivere dell'amore.
«Le donne raffigurate in rassegna – ha affermato Maria Micozzi - sono lì a portare il senso e le angosce di una cultura millenaria divisiva, forgiata da patriarcato, che chiede di essere cambiata e che siano riscoperte le relazioni fra le differenze, l'incontro tra uomo e donna, tra umanità e natura.» Di seguito con Laura Mocchegiani si è parlato di tre pittrici marchigiane dimenticate: Lucia Ricci da Fermo, a cavallo tra '600 e '700, Giulia Centurelli da Ascoli Piceno, 1832-1862 e Nori de' Nobili da Ripe di Trecastelli di Pesaro, 1902-1968.
E' stata illustrata la loro arte, nonchè i pregiudizi e gli ostacoli sociali e familiari che hanno subito per potere esprimerla. «Oggi ci rimangono – ha dichiarato - tre quadri di Lucia Ricci, due a San Ginesio e uno a Fermo, quattro di Giulia Centurelli nella pinacoteca di Ascoli e l'intera opera di Nori de' Nobili nell'omonimo museo a Trecastelli, che ospita anche il Centro studi sulla donna nelle arti visive contemporanee.
A Nori è stata dedicata anche una mostra a Bruxelles, all'interno della comunità Europa nel 2005 ma, nonostante ciò, rimangono ancora sconosciute al grande pubblico.» E' intervenuto anche l'assessore alla cultura Silvia Tatò che ha molto apprezzato l'iniziativa. Al termine della cerimonia, condotta dalla giornalista Carla Passacantando e segretario del Rotary Tolentino, la pittrice Maria Micozzi ha donato una sua opera al Rotary di Tolentino che metterà all'asta e il ricavato verrà devoluto dal club ad alcuni service a favore della comunità.
La mostra rimarrà aperta fino al 27 marzo 2022. Quasi una trentina sono le opere in rassegna: sono grandi dipinti in tecnica acrilica su tela libera non intelaiata, ricavata da lenzuola, “antico rifugio simbolico di protezione” vissuto nel lockdown per il covid-19. Rapido, quasi spatolato, anche il tratto, che ha risentito del clima di tensione e sconcerto.
5 – 27 marzo 2022 Orari: dal lunedì al venerdì e la domenica dalle 17 alle 20 Mostra con ingresso libero
Redazione - laScansionenet
L'organizzazione è a cura del Rotary Club Tolentino con il Politeama di Tolentino. Per la cerimonia di inaugurazione si è tenuto un incontro dal titolo “Le donne nell'arte” con la partecipazione della pittrice che con le sue opere ha puntato l'attenzione sulle donne di Dante e con Laura Mocchegiani, direttore di biblioteca, sono state ricordate alcune pittrici marchigiane dimenticate.
E così dopo i saluti del direttore del Politeama, Massimo Zenobi e del presidente del Rotary Club Tolentino, Ovidio Ciarpella è stata presentata la mostra con l'artista. Cleopatra, Medea, Francesca da Rimini, Eva, Beatrice, Santa Lucia. Sono alcune delle figure femminili della Divina Commedia, che Maria Micozzi ha dipinto su lenzuola, nel periodo segnato dal covid, con tratti rapidi e colori dal bianco e nero ai rossi accesi, a richiamare l’attualità dell’insegnamento dantesco. L’importanza di capire l’errore per giungere alla “redenzione” del cambiamento.
A partire dell'Inferno, che l'artista dice eternità senza mutamento, al Purgatorio il viaggio dantesco procede con la bramosia della redenzione e una sorte di dolore, perchè la carne e la mente sentono ancora l'errore che hanno accolto. Nel Paradiso, infine, il viaggio entra nella perfezione dell'interezza e vede le differenze vivere dell'amore.
«Le donne raffigurate in rassegna – ha affermato Maria Micozzi - sono lì a portare il senso e le angosce di una cultura millenaria divisiva, forgiata da patriarcato, che chiede di essere cambiata e che siano riscoperte le relazioni fra le differenze, l'incontro tra uomo e donna, tra umanità e natura.» Di seguito con Laura Mocchegiani si è parlato di tre pittrici marchigiane dimenticate: Lucia Ricci da Fermo, a cavallo tra '600 e '700, Giulia Centurelli da Ascoli Piceno, 1832-1862 e Nori de' Nobili da Ripe di Trecastelli di Pesaro, 1902-1968.
E' stata illustrata la loro arte, nonchè i pregiudizi e gli ostacoli sociali e familiari che hanno subito per potere esprimerla. «Oggi ci rimangono – ha dichiarato - tre quadri di Lucia Ricci, due a San Ginesio e uno a Fermo, quattro di Giulia Centurelli nella pinacoteca di Ascoli e l'intera opera di Nori de' Nobili nell'omonimo museo a Trecastelli, che ospita anche il Centro studi sulla donna nelle arti visive contemporanee.
A Nori è stata dedicata anche una mostra a Bruxelles, all'interno della comunità Europa nel 2005 ma, nonostante ciò, rimangono ancora sconosciute al grande pubblico.» E' intervenuto anche l'assessore alla cultura Silvia Tatò che ha molto apprezzato l'iniziativa. Al termine della cerimonia, condotta dalla giornalista Carla Passacantando e segretario del Rotary Tolentino, la pittrice Maria Micozzi ha donato una sua opera al Rotary di Tolentino che metterà all'asta e il ricavato verrà devoluto dal club ad alcuni service a favore della comunità.
La mostra rimarrà aperta fino al 27 marzo 2022. Quasi una trentina sono le opere in rassegna: sono grandi dipinti in tecnica acrilica su tela libera non intelaiata, ricavata da lenzuola, “antico rifugio simbolico di protezione” vissuto nel lockdown per il covid-19. Rapido, quasi spatolato, anche il tratto, che ha risentito del clima di tensione e sconcerto.
5 – 27 marzo 2022 Orari: dal lunedì al venerdì e la domenica dalle 17 alle 20 Mostra con ingresso libero
Redazione - laScansionenet
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