Ieri pomeriggio all'affollato bar ‘Urban Reef’, nel
quartiere Vittorio Veneto, la coalizione ‘Tolentino Città Aperta’ ha presentato
Massimo D’Este quale candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Tolentino,
appoggiato dal Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, ‘Dipende da Noi’ e
‘Civico 22’.
Il coordinatore di ‘Civico 22’, Paolo
Dignani, ha sottolineato che “per la prima volta dopo tanti anni il
centrosinistra, arricchito della presenza del Movimento 5 Stelle, presenta un
unico candidato sindaco a Tolentino. Questa volta una divisione, significativa,
la troviamo nel campo dei nostri competitor… Massimo D’Este non ha mai avuto
tessere di partito, come si fa a dire che sia una figura politica? Sono
esternazioni in cui si fa fatica a capire se debba prevalere il sorriso o l’umana
pietà”.
L’unità della coalizione è stata
sottolineata dalla vicepresidente del consiglio comunale Anna Quercetti: “Si
tratta di una maturazione rispetto a cinque anni fa, un dovere morale di
offrire una differente opportunità alla città” e dal consigliere comunale del
Movimento 5 Stelle, Gian Mario Mercorelli: “Credo che Tolentino non abbia più
bisogno di quell’atteggiamento da bricconcello che ti fa l’occhiolino e ti dà
la pacca sulla spalla e ti fa credere di essere il preferito. E’ proprio quello
che ci rovina".
Alla conferenza sono intervenuti anche la
consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Martina Cicconetti, che ha
raccontato la sua esperienza politica ed i due fondatori del gruppo tolentinate
‘Dipende Da Noi’, Barbara Salcocci e Nazzareno Tiranti, che hanno posto l’attenzione
su giovani, lavoro e ricostruzione post sisma.
In seguito ha preso la parola il
candidato sindaco Massimo D'Este, un po’ tradito dall’emozione, che ha spiegato
la scelta: “Ho lavorato per 47 anni e lavoro tuttora, con l’entusiasmo di farlo.
Questa scelta è stata pesata, la voglio dedicare anzitutto a mia moglie e a mia
figlia. È una sfida, ma alle sfide ci sono abituato.
Sono venuto a Tolentino nel 1975: la
ricordo come una città molto viva. Ricordo le gare di go kart in centro
storico, le corse a Santa Lucia, a Paterno, il Carnevale. Dobbiamo tornare ad
essere protagonisti e diventare meno spettatori. Gli spettatori li andiamo a
fare al Della Vittoria per sostenere la nostra grande squadra, di cui mi onoro
di aver anche scritto l’inno”.
Ed ha invitato ad un prossimo incontro
per fare insieme il programma per la città: “Noi non siamo ‘contro’, ma siamo ‘per’.
Vogliamo soltanto lavorare per Tolentino. La politica non può essere solo denaro
e colate di cemento… Ho detto sì al richiamo politico perché credo che si
riesca a dare risposte più incisive rispetto alle esperienze di volontariato di
cui sono stato protagonista per 30 anni. A Tolentino è presente un grande patrimonio
associativo, abbiamo bisogno di accogliere le istanze di tutti i cittadini e
imparare a lavorare insieme”.

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