Insegnanti e studenti in marcia uno per la scuola
nella manifestazione dall’attuale sede provvisoria dei licei al luogo dove
dovrebbe sorgere il nuovo 'Campus scolastico'.
Sul fronte della sicurezza, dei servizi igienici, della socializzazione tra studenti per via dell’assenza di atrii o cortili adibiti alla ricreazione e sul fronte dei trasporti pubblici (‘inadeguati a livello comunale che interprovinciale’, denunciano i professori), con orari delle navette che ‘costringono ad adattare l’orario scolastico riducendolo di 40 minuti al giorno’.
I continui rinvii per la costruzione del nuovo ‘Campus scolastico’, la cui inaugurazione ‘è prevista non prima di 4/5 anni’, peggiorano le cose. Il rischio concreto paventato è quello della sopravvivenza della scuola stessa.
E’ stato richiesto, pertanto, un trasferimento immediato delle classi presenti nel plesso dei licei in via Ficili in una sede più consona dell’attuale e che la formazione delle classi stesse avvenga in deroga alla normativa attuale persistendo lo stato di emergenza post sisma.
Davanti alla sede in cui dovrebbe sorgere il nuovo 'Campus scolastico', tappa finale della marcia, gli studenti hanno apposto una pila di mattoncini, uno col nome di ogni indirizzo scolastico cittadino, a dimostrare la loro unità: Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo Coreutico, Liceo Scienze Applicate, Istituto Tecnico-Economico, Ipsia Renzo Frau.

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