Dura presa di posizione dei professori dell’istituto
Filelfo, che da dopo il sisma è situato in un capannone dell'ex Quadrilatero,
attraverso una mozione in cui chiedono che gli studenti dell’attuale sede delle
classi nel plesso dei licei in via Ficili, nei locali dell’ex Quadrilatero, in
attesa della costruzione del Campus scolastico, siano trasferiti in una sede
provvisoria più consona allo svolgimento dell’attività didattica.
Il documento è indirizzato a al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, al direttore dell’ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti e Roberto Vespasiani, al commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Giovanni Legnini, al presidente della Regione Francesco Acquaroli, all’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini oltre che ai capigruppo del Consiglio regionale Marche, al presidente della Provincia Sandro Parcaroli, al sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi:
“Le nostre aule sono state ricavate in locali originariamente previsti per ospitare uffici, bar, negozi, addirittura il salone di una concessionaria di automobili. Le strutture sono state progettate per contenere qualche decina di persone, mentre attualmente vi sono dislocati circa 450 tra studenti e personale scolastico”.
I docenti ritengono che l’ulteriore permanenza delle classi dell’Istituto nell’attuale sede ‘provvisoria’, individuata immediatamente dopo le scosse, possa mettere in discussione addirittura la sopravvivenza della scuola: “Ciò appare evidente dal continuo e significativo calo delle iscrizioni e questo genera un’ulteriore problematica, quella dell’accorpamento degli studenti e la riduzione del numero delle classi”.
Nella mozione i professori chiedono che i rappresentanti istituzionali a vario livello, per quanto di loro competenza, "vigilino sul rigoroso rispetto del cronoprogramma del costruendo Campus scolastico delle scuole superiori, informando costantemente gli organi di rappresentanza della scuola e l’opinione pubblica sullo stato di avanzamento della progettazione e della realizzazione degli edifici.
L’emergenza Covid degli ultimi anni ha poi drammaticamente aggravato la situazione, aggiungendo ai problemi già presenti quello del rispetto delle misure per il contenimento del contagio. Appare evidente quanto siano risultate preoccupanti le dichiarazioni del presidente della Provincia di Macerata e del personale dell’ufficio tecnico provinciale, emerse durante la riunione del 22 febbraio scorso alla presenza dei componenti del consiglio di Istituto: nella più ottimistica delle ipotesi, l’inaugurazione del nuovo Campus scolastico avverrà non prima di 4/5 anni, ovvero nell’arco di tempo di un altro intero ciclo scolastico.
Svolgere le lezioni nelle odierne strutture renderebbe infatti impossibile continuare ad offrire ai nostri studenti un’attività didattica efficace e svolta in sicurezza, se l’orizzonte temporale davvero fosse quello prospettato”.

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