I Riformisti
Tolentino, che alle prossime elezioni appoggiano il candidato Sindaco Mauro
Sclavi e tra le cui fila è presente anche l’ex direttrice della Biblioteca
Filelfica, Ombretta Cosatti, rispondono in merito alle affermazioni della
vicesindaco di Tolentino circa la situazione della Biblioteca comunale: “Si
prende atto del fatto che solo dopo sei anni e a due mesi dalle elezioni
amministrative, la vicesindaco Luconi se ne esca con la questione della
Biblioteca. Dopo un lunghissimo e assordante silenzio l’amministrazione sembra
interessarsi all’espletamento di procedure necessarie per l'individuazione di
locali adatti ad accogliere l’importante patrimonio librario in sale che siano
fruibili”, afferma in una nota il portavoce dei Riformisti, Diego Aloisi.
Secondo i
riformisti: “La candidata del centrodestra tiene a precisare che questi anni di
chiusura ‘non sono stati voluti o causati da lassismo’, invece si ritiene che
proprio di questo si sia trattato, oltre che di totale noncuranza
nell'individuazione di locali adatti alla fruizione temporanea. Crediamo
infatti che la cosiddetta ‘sala di lettura’ allestita presso l’ex centrale
elettrica, non rispecchi affatto la vera funzione di una Biblioteca pubblica.
In questi sei anni si sarebbe potuta trovare una soluzione alternativa e
ottimale, cercando un locale nel centro storico di Tolentino”.
All’Amministrazione
comunale mancano idee chiare: “La vicesindaco Luconi dimostra inoltre di non
avere ancora le idee chiare su dove portare il prezioso materiale custodito
nella struttura terremotata, il che desta preoccupazione e sgomento per il
pregevole e raro fondo antico e archivistico. Si nota altresì una certa
incompetenza riguardo alla tutela e alla valorizzazione del suddetto
patrimonio".
Tale
inconsapevolezza si manifesta ancora di più quando si legge che si dovrà
procedere alla catalogazione di trentamila volumi della parte moderna,
ignorando che tali volumi sono già catalogati e classificati con lo schema
Dewey e presenti nell'Opac (Online public access catalogue) del Servizio
Bibliotecario Nazionale (SBN)”.
Eppoi c’è la
carenza di personale: “Non dimentichiamo, inoltre, che la struttura a tutt'oggi
è del tutto priva di personale dedicato indispensabile nelle prossime
operazioni di trasferimento. La vicesindaco afferma infine che si provvederà ad
eliminare ‘le pubblicazioni che non si usano più, per rendere la biblioteca più
aggiornata e all'avanguardia’.
Infine i riformisti
domandano di conoscere chi e con quale metodologia si deciderà: “Sommessamente
si ricorda che il concetto di biblioteca, anche nel senso etimologico del
termine, non esisterebbe se venissero eliminate le pubblicazioni che non si usano
più.
Si parla poi
di ‘implementazione delle opere di Biumor’ e per ‘implementazione’ forse la
vicesindaco intende l’esposizione di alcune opere dall’ala inagibile del Museo
presso la sala ‘Mari’, ma implementare le raccolte di un museo è un'altra cosa
che neanche lontanamente si è pensato di fare, perché impegnati a disperdere
ogni risorsa per la cultura in iniziative del tutto estemporanee che nulla
hanno lasciato alla crescita culturale della città e alle opportunità per le
giovani generazioni”.

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