Ieri sera al Politeama è stato
presentato il ‘terzo polo’, che candida a sindaco Mauro Sclavi: “Un sindaco non
può avere paura di chi ha più competenza di lui. Deve essere un primus inter
pares. Abituatevi ad un’idea diversa di amministrare la città”. L’ex presidente
del Consiglio comunale di Tolentino è sostenuto dalle liste ‘Tolentino Civica
Solidale’, ‘Tolentino Popolare’ e ‘Riformisti Tolentino’.
Un candidato sindaco con un’ampia
coalizione, ma senza un partito dell’arco costituzionale: “Via i personalismi la
nostra è una coalizione unitaria che raccoglie professionisti con sensibilità
di destra e di sinistra. I Comunisti Italiani hanno messo da parte la loro
diversità e visto cosa ci accomunava: la voglia di cambiare la città”.
E la sanità è il tema centrale: “Da 34
anni lavoro in questo ambito credo di avere delle soluzioni. Quella più a breve
termine si chiama assistenza di prossimità. Già dalla prossima settimana mi
recherò in Regione: promettiamo di spellarci le mani affinchè i milioni di euro
che arriveranno a Tolentino diventino realtà oggettiva trasformandosi in servizi,
ambulatori e diagnostica”.
Ed un pensiero alla cultura: “Dobbiamo
cavalcare l'idea di museo allargato, anche attraverso la collaborazione con i
Monti Azzurri: loro hanno il Crivelli, noi abbiamo San Nicola; loro hanno la
Vernaccia e noi il Castello della Rancia”.
A proposito di cultura Alessandro Massi
ha ribadito la presenza dell’istituto ‘Don Bosco’per non far morire il centro storico:
“Finché c’è un barlume di speranza, dobbiamo perseguirlo, per far sì che la Don
Bosco non vada via dal centro. Oggi il barlume ancora c’è. Sarebbe un delitto
lasciare quella scuola per una volontà di speculazione edilizia… Non possiamo
promettere nulla perché il vero dramma è che l’amministrazione Pezzanesi non ha
mai avviato un iter per la sua ricostruzione”.

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