Dopo le
festività pasquali al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con
Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il
contributo di Cellulopoli, ritorna la rassegna ‘La decima musa’ con spettacoli
gustosi ed intriganti come il film ‘Beautiful Minds’ dei registi Bernard
Campan, Alexandre Jollien:
Louis, uomo riservato e silenzioso, dirige un'impresa di pompe funebri mentre Igor, quarantenne amante della filosofia, a causa di una paralisi celebrale è rimasto disabile a vita. I due non si conoscono, almeno non finché Louis con la macchina investe Igor mentre sta effettuando delle consegne a domicilio per lavoro.
Entrambi vivono in profonda solitudine: Louis perché per dimenticare
dolori passati ha relegato la sua vita solo nella sfera lavorativa e Igor
perché per via della sua disabilità è il primo a isolarsi dal mondo,
rifugiandosi nelle parole dei libri. Per una serie di coincidenze i due
compiono un viaggio insieme verso il sud della Francia, viaggio in cui
impareranno a sentirsi finalmente spensierati, anche grazie al nascere di una
nuova splendida amicizia.
Il film dei
registi francesi è un classico on the road, in cui i protagonisti iniziano il
loro viaggio in un modo e alla fine di questo, sono due persone completamente
diverse. E’ in fondo un film sul valore dell'amicizia, e primo fra tutti, ha il
pregio di esser davvero ben scritto, di farsi forte di una sceneggiatura che
fila dritta e senza intoppi.
La rassegna si conclude giovedì 28 aprile con il film ‘Il ritratto del duca’, che racconta una storia che si svolge a Newcastle nel 1961: Kempton Bunton ha sessant'anni e qualcosa da dire, sempre. Contro il governo, contro la stupidità, contro l'ingiustizia sociale soprattutto, che combatte come Robin Hood nella Contea di Nottinghamshire.
Ma la battaglia più strenua è quella domiciliare con Mrs.
Bunton, la consorte inasprita dalla vita e dalla morte prematura della loro
figlia. Kempton scrive drammi che nessuno leggerà e si batte con la BBC per
abolire il canone agli anziani e ai veterani di guerra. Metà del tempo lo passa
a opporsi, il resto a cercare un lavoro.

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