Dopo la ‘movimentata’
notte dei Premi Oscar al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione
con Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed
il contributo di Cellulopoli, continua la rassegna ‘La decima musa’ con il film
del regista Paolo Sorrentino, ‘E’ stata la mano di Dio’, vincitore al festival
di Venezia, in programma giovedì 7 aprile alle ore 21.15: Fabio è uno dei tre
figli di Saverio e Maria, coppia della buona borghesia napoletana, circondata
da vicini, parenti e amici che condividono allegria e problemi famigliari.
Adolescente
incerto sul futuro dopo un diploma di maturità classica ancora da conquistare,
Fabio è intimidito dalle donne e innamorato della zia Patrizia, di grande
sensualità e di inquietanti allucinazioni. Intorno a lui ruota un caleidoscopio
domestico fatto di scherzi materni e stoccate paterne, di un fratello che sogna
il cinema e una sorella che vive chiusa in bagno, più i tanti personaggi che
costituiscono un teatro partenopeo da far invidia ad Eduardo. Ma questo
universo protettivo ed esilarante è destinato a scomparire all'improvviso,
creando un vuoto che, forse, potrà essere anche fonte di una nuova libertà
creativa.
Per la prima
metà del racconto il film è la ricostruzione di una napoletanità privilegiata e
gaudente che si esprime attraverso il gioco in un Amarcord che cita Federico
Fellini ma anche Sergio Leone e Roberto Rossellini, componendo il pantheon
ideale della genesi artistica ed emotiva di Sorrentino autore. Nella seconda metà
il regista spegne i fuochi d’artificio e lascia posto all’assenza, depura il
suo cinema di ogni ingombro estetizzante per spogliarsi nudo davanti alla
realtà della solitudine improvvisa.

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