Nuova assemblea dei Comuni soci del Cosmari. La
riunione si è tenuta giovedì 21 aprile nella sala assembleare della sede di
Tolentino. Presente il 68,29% di quote societarie. Due gli argomenti da
discutere e iscritti dal Presidente Giuseppe Pezzanesi all’ordine del giorno. In
apertura di seduta è stata illustrata l’informativa di un procedimento di
vigilanza Anac inerente la compatibilità del Sindaco Pezzanesi a ricoprire il
ruolo di Presidente del Cosmari.
In pratica viene contestata, in contrapposizione con le norme del diritto societario, la nomina a Presidente di Pezzanesi in quanto Sindaco di Tolentino anche se nominato senza deleghe specifiche. In realtà, secondo quanto spiegato dai legali, essendoci uno statuto che precisa che la gestione è affidata alla figura del Direttore Generale non esiste l’incompatibilità evidenziata da Anac proprio perché i poteri gestionali sono delegati e non riconducibili direttamente al Presidente.
Pezzanesi ha comunque dichiarato di rimettersi totalmente alle decisioni dell’Assemblea dei Comuni soci, i quali sono stati concordi nel presentare attraverso i legali dell’azienda le controdeduzioni per illustrare la reale situazione di Cosmari.
Il Direttore Generale Giuseppe Giampaoli ha informato che a seguito dell’incendio del 15/04/2022 potranno verificarsi alcuni ritardi sulla raccolta dei rifiuti, che saranno trasportati fuori provincia per il tempo necessario al ripristino delle linee danneggiate; si conta di ritornare alla normalità in tempi relativamente brevi, tenendo conto delle difficoltà già incontrate nel reperimento dei materiali e dei pezzi di ricambio.
I lavori dell’assemblea sono poi continuati con l’illustrazione del progetto definitivo dell’impianto di digestione anaerobica della frazione organica. L’obiettivo è quello di eliminare i problemi ambientali legati soprattutto agli impatti odorigeni causati dalla lavorazione della frazione organica che verrà ulteriormente valorizzata con la produzione, oltre di compost di qualità anche di bio gas e biometano, attraverso la digestione anaerobica.
Il nuovo impianto sarà realizzato tenendo conto di tutti gli impatti ambientali in una zona attualmente libera situata nelle adiacenze di quella già esistente con una nuova zona di ricevimento dei rifiuti e una nuova palazzina che potrà essere utilizzata per la formazione con aule per l’educazione ambientale. Su tutte le coperture saranno istallati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
L’impianto potrà trattare le 60.000 tonnellate di frazione organica, le 10.000 tonnellate di verde e le 10 mila tonnellate di fos proveniente dal trattamento dei rifiuti indifferenziati. E’ la stessa potenzialità autorizzata attualmente, quindi non vi è alcun aumento del trattamento dei rifiuti organici. Si prevede una spesa complessiva di € 49.000. Il progetto è stato presentato all’interno del PNRR per ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione.

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