La replica
della candidata Luconi apparsa sulla stampa trasuda astio da tutti i pori
e dimostra zero empatia e solidarietà verso insegnanti e studenti. Ammette,
finalmente, che la strategia che lei e Pezzanesi hanno messo in atto in questi
anni prevede lo stazionameto dei Licei per altri minimo 5 anni in dei capannoni
totalmente inadatti. Neanche il minimo accenno ad una soluzione dignitosa di
tipo transitorio, ma non potevamo aspettarci altro considerando che dopo la
protesta silenziosa dei gironi scorsi l’unica cosa che hanno saputo dire è: ‘Vi
rifaremo l’asfalto intorno ai capannoni’.
Ci fa sapere
inoltre che tutti i finanziamenti sono stati dirottati verso la zona est della
città ed ora non ci sono più soldi, ma chi ha fatto queste scelte? Domanda
retorica visto che lei stessa è da 10 anni assessore al bilancio. Oggi sappiamo
con certezza che le casse comunali languono, anzi sono a secco! Anche grazie
alla loro oculata gestione dei finanziamenti generosamente ricevuti dalla
struttura commissariale e dalla Protezione Civile. Dopo anni di amministrazione
siamo felici che dicano la verità ai cittadini, non ce lo aspettavamo
sinceramente.
Cari studenti
e cari insegnanti dei licei, per la Dott.ssa Luconi dovrete rimanere dove siete
ora fino al completamento del nuovo campus, che forse vedrà la posa della prima
pietra solo nella primavera dell’anno prossimo. Sempre che le procedure per
l’espletamento della gara d’appalto vadano spedite. In pratica hanno ignorato
completamente le vostre richieste.
Nessuno di noi
ha mai detto che per l’aa 2022/2023 sarebbe stato possibile fare un miracolo,
noi abbiamo sempre detto che avremmo fatto di tutto per dare una soluzione
transitoria degna in tempi rapidi, fermo restando le disponibilità dell'ente
comunale. Il Plesso Don Bosco ha ampi spazi e un piano attualmente chiuso che
può essere un buon compromesso, sicuramente meno gravoso della sede attuale,
considerando che il Comune spende moltissimo per l’affitto dei locale ex quadrilatero
(ad oggi sono stati spesi oltre 1,5 milioni € per le locazioni a favore di
privati).
Ci stupisce
inoltre che solo ora abbiano il coraggio di ammettere che la scuola Don Bosco
possa essere adeguata sismicamente (come si evince dalla grafica da lei
pubblicata sui social in merito ai costi degli interventi), cosa che si sono
sempre ben guardati dallo spiegare ai cittadini. Le nuove strutture,
principalmente delocalizzate in periferia, costerebbero circa € 14.900.000,
mentre sistemare l’esistente € 15.400.000, quindi un risparmio soltanto del 4%
che comporterà una perdita di valore culturale, urbanistico e sociale
incalcolabile. Inoltre dobbiamo far notare ai cittadini un dettaglio tecnico,
come si evince dall’ordinanza del Commissario Legnini le nuove strutture
avranno una volumetria inferiore rispetto a quelle esistenti, quindi paragonare
i costi della ristrutturazione e della nuova costruzione in termini assoluti
non è del tutto corretto.
da Mauro Sclavi - Candidato
Sindaco

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