Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Incertezza nel settore agricolo: Il Prefetto di Fermo Filippi incontra gli agricoltori di Agrinsieme Marche
Qualche giorno fa il prefetto di Fermo, S.E. Vincenza Filippi, ha incontrato i vertici di Agrinsieme Marche guidati dal coordinatore Nevio Lavagnoli.
L’incontro molto cordiale ha permesso alla delegazione di illustrare e approfondire un documento che Agrinsieme Marche ha inviato a tutte le istituzioni marchigiane per evidenziare e sottolineare con forza le difficoltà degli agricoltori in merito alla situazione economica e politica che stanno vivendo in questo momento.
La situazione di crisi politica determinatasi sta avendo delle conseguenze economiche molto pesanti su tutti i settori dell’economia ed, in particolare, sull’agricoltura, generando forti perturbazioni nell’aumento dei costi di produzione e delle materie prime, negli scambi commerciali, nella volatilità dei prezzi agricoli, nella contrazione dell’offerta negli approvvigionamenti, nell’incertezza finanziaria.
E’ indispensabile per permettere la sopravvivenza delle imprese e dei lavoratori del settore e dell’indotto contrastare l’aumento dei costi di produzione, evitare la speculazione, garantire la giusta remunerazione dei prodotti agricoli.
Per questo occorre difendere la redditività delle imprese agricole singole e cooperative ed il reddito degli agricoltori, semplificare le procedure per una lotta efficace alla burocrazia, gestire le risorse idriche, affrontare in maniera decisa e radicale l’emergenza fauna selvatica, contrastare l’abbandono delle aree rurali, rendere sempre più centrale la figura dell’agricoltore come custode del territorio e dell’ambiente.
Modificare il PNRR alla luce della nuova situazione internazionale perché non rispondente alle esigenze delle impese agricole dei nostri territori, soprattutto per quel che riguarda i requisiti di accesso.
Nuova gestione della PAC adeguandola alle esigenze delle imprese agricole e cooperative.
Un PSR a sostegno delle diverse agricolture per evitare possibili squilibri derivante da una programmazione nazionale.
Argomenti che sono stati illustrati e approfonditi con il prefetto Filippi che si è impegnata a riferire al “governo centrale”. La delegazione di Agrinsieme era composta, oltre dal coordinatore Nevio Lavagnoli, da Andrea Passacantando di COPAGRI MARCHE, Andrea Morroni della FRIMA e dall’agricoltore Giuliano Palloni.
Redazione - laScansionenet
L’incontro molto cordiale ha permesso alla delegazione di illustrare e approfondire un documento che Agrinsieme Marche ha inviato a tutte le istituzioni marchigiane per evidenziare e sottolineare con forza le difficoltà degli agricoltori in merito alla situazione economica e politica che stanno vivendo in questo momento.
La situazione di crisi politica determinatasi sta avendo delle conseguenze economiche molto pesanti su tutti i settori dell’economia ed, in particolare, sull’agricoltura, generando forti perturbazioni nell’aumento dei costi di produzione e delle materie prime, negli scambi commerciali, nella volatilità dei prezzi agricoli, nella contrazione dell’offerta negli approvvigionamenti, nell’incertezza finanziaria.
E’ indispensabile per permettere la sopravvivenza delle imprese e dei lavoratori del settore e dell’indotto contrastare l’aumento dei costi di produzione, evitare la speculazione, garantire la giusta remunerazione dei prodotti agricoli.
Per questo occorre difendere la redditività delle imprese agricole singole e cooperative ed il reddito degli agricoltori, semplificare le procedure per una lotta efficace alla burocrazia, gestire le risorse idriche, affrontare in maniera decisa e radicale l’emergenza fauna selvatica, contrastare l’abbandono delle aree rurali, rendere sempre più centrale la figura dell’agricoltore come custode del territorio e dell’ambiente.
Modificare il PNRR alla luce della nuova situazione internazionale perché non rispondente alle esigenze delle impese agricole dei nostri territori, soprattutto per quel che riguarda i requisiti di accesso.
Nuova gestione della PAC adeguandola alle esigenze delle imprese agricole e cooperative.
Un PSR a sostegno delle diverse agricolture per evitare possibili squilibri derivante da una programmazione nazionale.
Argomenti che sono stati illustrati e approfonditi con il prefetto Filippi che si è impegnata a riferire al “governo centrale”. La delegazione di Agrinsieme era composta, oltre dal coordinatore Nevio Lavagnoli, da Andrea Passacantando di COPAGRI MARCHE, Andrea Morroni della FRIMA e dall’agricoltore Giuliano Palloni.
Redazione - laScansionenet

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