Nell’amministrare
la cosa pubblica è fondamentale avere a cuore la solidarietà, l’ascolto e
l’assistenza. Tuttavia queste qualità singolarmente non hanno la forza di
risolvere emergenze sociali con le quali un amministratore o chi aspira a tale
ruolo deve fare i conti tutti i giorni. Ad ogni esigenza vi è la necessità di
rispondere con senso del dovere, prendere decisioni e far si che queste siano
intese dai cittadini pienamente, per evitare letture distorte e confuse.
Pertanto
facciamo un po’ di chiarezza: l’amministrazione comunale fino alla delibera del
15 aprile, teneva alcuni spazi dei containers regolarmente chiusi a seguito del
trasferimento degli ospiti a Borgo Rancia, negli appartamenti sostitutivi delle
SAE.
Ha deciso di
riaprila a seguito della richiesta di diversi cittadini che, costretti ad
abbandonare la propria abitazione per via dei lavori di ristrutturazione e non
trovando alcun tipo di soluzione temporanea, non volendo abbandonare Tolentino,
né potendo rimanere in mezzo ad una strada, ha chiesto semplicemente aiuto
all’amministrazione comunale, la quale ha deciso di dare una risposta concreta.
Tuttavia
questa soluzione non può gravare sulle tasse della cittadinanza, ma deve essere
coperta da chi usufruisce del servizio. Il comune si è reso disponibile a
garantire acqua, luce, riscaldamento, raffreddamento, santificazione e pulizie,
lavanderia e portierato per chi usufruirà degli alloggi. Va ricordato che gli
ospiti percepirebbero il CAS per il periodo in cui sarebbero fuori per la
ristrutturazione.
L’ospite è
esente anche dalla tassa rifiuti che qualora andasse in un appartamento in
affitto pagherebbe regolarmente. La scelta per i pasti è autonoma in quanto è
possibile inoltre, come opzione, usufruire della mensa con un ticket di € 11,80
comprendente colazione, pranzo e cena. Resta inteso che non è l’amministrazione
comunale che obbliga ad alloggiare nei containers, ma semmai è la cittadinanza
stessa che ha espressamente chiesto questa possibilità.
Un conto è
parlare di emergenza sociale mettendola al centro di un programma elettorale,
tutt’altro è risolverla.
Silvia Luconi

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